Giorgetti dà speranze a Torino: “Mirafiori ideale per ospitare la fabbrica Intel”

La Stampa ECONOMIA

Questa mattina l’incontro con le istituzioni locali: al governo non sono arrivate altre candidature. Per il ministro dello Sviluppo Economico è necessario coinvolgere Stellantis, proprietaria dell’area

(La Stampa)

Ne parlano anche altri media

Aerospazio, intelligenza artificiale, automotive, progetto Intel - ha aggiunto - sono i temi su cui siamo pronti per arrivare già a settembre con proposte concrete Capannoni inutilizzati «Il Mise ha approfondito la questione Intel - dice Giorgetti - ho personalmente incontrato nelle settimane scorse anche l’ad. (Corriere della Sera)

Al momento non ci sono progetti concreti, ma la questione è all’esame del governo, e in particolare del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti. Anche per questo Giorgetti ha parlato di un "progetto con un impatto enorme per tutto il territorio e la sua economia (Quattroruote)

Ho pensato che abbiamo già un’area infrastrutturata per questa realizzazione, che è quella di Mirafiori nella parte non utilizzata. «Si tratta di un progetto con un impatto enorme per tutto il territorio e la sua economia. (Cronaca Qui)

A rendere soddisfatti i vertici istituzionali locali è stato l'ok di Giorgetti a Mirafiori possibile sede di uno stabilimento Intel qualora la multinazionale americana davvero approdasse in Italia. Rilancio di Torino, oggi vertice da Giorgetti: Intel e automotive le priorità di Emilio Vettori 02 Agosto 2021 di Emilio Vettori. (La Repubblica)

Mirafiori sarebbe il luogo ideale per una fabbrica di chip di Intel secondo il governo italiano ed in particolare il Ministro Giorgetti. Vedremo dunque come si evolverà la situazione e se davvero Mirafiori potrà ottenere questa nuova fabbrica che sarebbe fondamentale per l’economia dell’intera regione. (ClubAlfa.it)

Dalle loro mani riceverà una serie di proposte che formalizzeranno la candidatura del Piemonte a cornice ideale per la fabbrica di semiconduttori che il colosso di Santa Clara vuole erigere in Europa. Ecco perché si starebbero esplorando possibilità di azione in tandem con delle aziende (Corriere della Sera)

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