Vaccino AstraZeneca, lieve aumento del rischio di una malattia del sangue secondo uno studio: non ci sono dati sull’associazione con le trombosi

Vaccino AstraZeneca, lieve aumento del rischio di una malattia del sangue secondo uno studio: non ci sono dati sull’associazione con le trombosi
Meteo Web INTERNO

Non sono stati trovati dati sufficienti per concludere che vi sia un nesso tra il vaccino contro SARS-CoV-2 sviluppato da AstraZeneca e la trombosi dei seni venosi cerebrali ma da uno studio condotto dai ricercatori dell’Universita’ di Edimburgo è emerso un altro possibile rischio.

Alla base della porpora trombocitopenica immune c’e’ la piastrinopenia o trombocitopenia (cioe’ un drastico calo delle piastrine), uno degli effetti collaterali segnalati da marzo in vari Paesi. (Meteo Web)

La notizia riportata su altri media

La vaccinazione con Pfizer e Moderna sarà riservata ai 4000 residenti sul territorio dell’ASL che si registreranno sulla piattaforma dedicata. In una prima fase, l'open day prevedeva la somministrazione di AstraZeneca (NapoliToday)

Gli scienziati e i virologi sembrano essere tutti d’accordo sulla limitazione, al momento, dell’utilizzo di AstraZeneca sui più giovani, soprattutto sulle donne. A Napoli, nel week end dell’open day riservato ai giovani, saranno utilizzati solo i vaccini Pfizer e Moderna. (L'HuffPost)

Lunghe code di 70enni oggi pomeriggio al centro vaccinale della Mostra d'Oltremare, chiamati per i richiami con le seconde iniezioni di Astrazeneca con una settimana di anticipo rispetto al previsto. Le code alla fine sono state abbastanza scorrevoli, con attese di circa un'ora per la somministrazione della dose. (Fanpage.it)

Vaccino Astrazeneca ai giovani, il caso al vaglio del Comitato tecnico scientifico

L’Asl Napoli 2 ha revocato l’open day programmato per domani sera con la somministrazione di vaccino Astrazeneca a tutti i residenti di oltre 18 anni, senza prenotazione. L’Asl sta ora valutando se siano disponibili abbastanza dosi di Pfizer per convertire la serata e tenerla ugualmente con diverso vaccino. (Il Fatto Vesuviano)

Meglio: rispettando unicamente le indicazioni dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, che consiglia l’inoculazione delle dosi anglo-svedesi nella fascia d’età 60-79 anni. (SardiniaPost)

anni, 60-69 anni, 70-79 anni e over 80. Con una bassa circolazione è anche sfavorevole il rapporto nella fascia 40-49 anni. (Il Fatto Quotidiano)

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