Un nuovo sbiancamento nella Grande barriera corallina australiana

Un nuovo sbiancamento nella Grande barriera corallina australiana
AGI - Agenzia Italia AGI - Agenzia Italia (Scienza e tecnologia)

"Le ultime indagini aeree hanno dimostrato che lo sbiancamento era rilevabile in molte zone con diversi livelli di intensità, ma comunque in misura maggiore rispetto agli eventi precedenti", prosegue il ricercatore.

Ne parlano anche altri giornali

A causa dello stress termico i coralli espellono le alghe (zooxanthellae) che vivono nei loro tessuti, causandone lo sbiancamento. L’annuncio dell’Agenzia responsabile del Parco Marino della Grande Barriera Corallina arriva oggi, dopo l’allarme lanciato in questi giorni dai ricercatori del Centro di eccellenza per gli studi della barriera corallina della James Cook University, che stanno conducendo dei sorvoli su tutta l’area per valutare il fenomeno. (Adnkronos)

La colpa è del riscaldamento globale: da anni gli scienziati avvertono che superare di un grado e mezzo Celsius la temperatura globale dai tempi della Rivoluzione Industriale sarebbe esiziale (fra l’altro) per i coralli della Barriera, e oggi la temperatura dell’acqua è già di un grado più alta, e i coralli «stingono». (Corriere della Sera)

La causa principale del fenomeno è l'aumento delle temperature , particolarmente elevate in Australia a febbraio, che ha portato a un drastico aumento anche delle temperature marine. A causa dello stress termico i coralli espellono le alghe (zooxanthellae) che vivono nei loro tessuti, causandone lo sbiancamento. (la Repubblica)

Il processo replica quanto accaduto già nel 2016 e nel 2017, e che aveva fatto gridare gli scienziati di tutto il mondo al pericolo estinzione. Gli osservatori hanno monitorato finora circa 650 barriere (la missione si fermerà a 1.000) decretando che «questo sbiancamento è almeno comparabile a quello del 2017, quando il 22% dei coralli della Barriera morì». (Corriere della Sera)

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