Astori: condannato il Prof. Galanti

Astori: condannato il Prof. Galanti
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San Marino Rtv SPORT

Galanti, unico imputato, era accusato di omicidio colposo per due certificati di idoneità rilasciati al giocatore quando era direttore sanitario di Medicina dello sport dell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi.

legale della Fiorentina

"La Fiorentina non può che prendere atto della decisione del giudice che ha riconosciuto la responsabilita' del professor Galanti".

Così il legale della Fiorentina, Nino D'Avirro. (San Marino Rtv)

Ne parlano anche altri media

Ecco il motivo. Come riportato dall’Ansa poco fa è arrivata la condanna per Giorgio Galanti, medico pratese reo di aver falsificato un certificato relativo a un approfondimento eseguito per osservare le risposte del muscolo cardiaco del calciatore della Fiorentina Davide Astori nella primavera del 2018. (Cagliari News 24)

Il professor Giorgio Galanti, unico imputato al processo a Firenze per la morte del calciatore della Fiorentina Davide Astori, trovato senza vita la mattina del 4 marzo 2018 nella sua camera di albergo a Udine mentre era con la squadra, è stato condannato a una anno di reclusione con pena sospesa. (Virgilio Sport)

Durante il pronunciamento della sentenza, in aula era presente Francesca, la compagna di Davide Astori. Nelle scorse ore, infatti, è arrivata la sentenza di condanna per il medico sportivo Giorgio Galanti. (Gossip e TV)

Morte Astori, legale prof. Galanti: «Siamo sorpresi, impugneremo sentenza»

Davide Astori non si presentò a colazione alle 9.30, e non vedendolo il massaggiatore della Fiorentina andò in camera sua, trovandolo già senza vita. (Virgilio Notizie)

Le parole all'uscita dal Tribunale di Firenze: "Spero che questa sentenza possa servire in futuro". Omicidio colposo e un anno di reclusione: è questa la sentenza del Tribunale di Firenze pronunciata ai danni di Giorgo Galanti, ex direttore del centro di medicina dello sport di Careggi, in merito alla morte di Davide Astori. (GianlucaDiMarzio.com)

"Siamo sorpresi perché riteniamo ci fossero tutte le condizioni per una sentenza di proscioglimento. Aspettiamo con ansia di leggere la sentenza per impugnarla. (Il Messaggero)

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