Governo, Di Battista: “Salvini un pavido, ha paura di governare”

Governo, Di Battista: “Salvini un pavido, ha paura di governare”
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LaPresse INTERNO

Così Alessandro Di Battista nel corso della sua diretta su Instagram.

E credo che la maggioranza degli iscritti voterebbe no”, aggiunge. – “Meloni non farà vera opposizione: sarà un’oppsizione elettorale, non sostanziale.

– Perché no al governo Draghi?

– “Salvini cercherà di picconare il governo ma non se la prenderà con Draghi perché un pavido.

Salvini aveva paura di andare al voto e prendersi la responsabilità di governare”, ha detto il fuoriuscito dal Movimento 5 stelle

(LaPresse)

Su altri giornali

Una dinamica già nota, che negli anni per gli espulsi ha sempre previsto quattro passaggi: espulsione, contestazione, ricorso, conferma dell’espulsione. Fonti del Movimento 5 stelle fanno trapelare parole di fuoco contro Alessandro Di Battista: “Farà come Renzi con Italia Viva quando ha fatto la scissione dal Pd”. (L'HuffPost)

Però mica ha detto addio, Di Battista Quello che non parla più a nome del Movimento, è vero, e che dopo il sì di Grillo e dei 5Stelle a Mario Draghi lo avrebbe proprio salutato, il M5S: “È finita una bellissima storia d’amore”. (Il Fatto Quotidiano)

"Oppormi a questo governo e dunque prendere le distanze dal Movimento che ha deciso di sostenerlo è stata per me una decisione naturale. Come naturale fu, nel 2013, candidarmi al Parlamento con il Movimento stesso", ha spiegato ieri lo stesso Di Battista, sempre via social (Adnkronos)

Alessandro Di Battista, "opposizione da costruire": nuovo partito in arrivo? Altri sei M5s votano "no" a Draghi

Foto Giornalisti Indipendenti. Ma non è l’unico problema che i Cinque Stelle devono affrontare. I Cinque Stelle si stanno dividendo inesorabilmente (AlessioPorcu.it)

Lavoreremo insieme per costruire un'alternativa a un governo del 'tutti dentro' e dell'austerità. E quell'alternativa potrebbe presto prendere le sembianze di un nuovo soggetto politico (Adnkronos)

“Oppormi a questo governo e dunque prendere le distanze dal Movimento che ha deciso di sostenerlo è stata per me una decisione naturale. E quindi potrebbe convergere in un nuovo partito, guidato idealmente proprio da Di Battista. (Liberoquotidiano.it)

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