Ostia, incendio e una forte esplosione distruggono un locale del centro

Ostia, incendio e una forte esplosione distruggono un locale del centro
Canale Dieci INTERNO

Ostia: fiamme nella notte e una forte esplosione hanno reso inagibile il locale Nalu Pokè all’angolo tra Corso Regina Maria Pia e Via Pietro Rosa a Ostia.

Ostia, esplosione a Via Pietro Rosa: ignoti danno fuoco al locale Nalu Pokè. Un’avventura iniziata poco meno di un anno fa da quattro giovani imprenditori della ristorazione, è stata distrutta in poche ore la notte scorsa.

Sul posto vigili del fuoco, Polizia di Stato e Polizia Scientifica (Canale Dieci)

Ne parlano anche altri media

Un vasto incendio ha distrutto il locale, molto frequentato negli ultimi tempi. Fiamme all'alba a Ostia in un negozio di poke - piatti di riso a base di pesce crudo e verdure - in via Pietro Rosa. (ilmessaggero.it)

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia di Stato che ha attivato la Scientifica e ha avviato le indagini. Sul posto, poco prima delle 5 di stamattina, è intervenuta la volante della polizia e la scientifica per i rilievi. (Adnkronos)

I proprietari dell’esercizio hanno negato minacce o pressioni, ma le forze dell’ordine hanno le idee chiare, soprattutto in una zona – X Municipio – dove le associazioni organizzate del crimine sono tornate protagoniste Come tanica è stata utilizzata una bottiglia di candeggina, con cinque litri di liquido infiammabile. (ilGiornale.it)

Attentato al Pokè di Ostia, l'appello dei giovani titolari: "Noi non ci arrendiamo, aiutateci”

Come riporta Roma Today, sulla vicenda indaga la polizia: i proprietari che hanno raccontato di non aver mai ricevuto minacce. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi, nemmeno quella di un guasto interno (Sky Tg24 )

È questa l’ipotesi degli investigatori che indagano sull’incendio che all’alba ha distrutto il Nalu Pokè. Il locale si trova all’incrocio fra corso Regina Maria Pia e via Pietro Rosa, di fronte a un panificio sequestrato riconducibile agli Spada. (Corriere Roma)

Ma i quattro ragazzi del ristorante sono subito tornati al lavoro (Repubblica Roma)

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