Processo Aemilia, "Il clan minacciò l'Udinese, Iaquinta doveva tornare in campo"

Il Resto del Carlino SPORT

Reggio Emilia, 18 novembre 2017 - Salvatore Muto ha deciso di collaborare con la giustizia, a un passo dalla sentenza del processo Aemilia che lo vede imputato. E dopo la stangata a 18 anni di galera ricevuta nel primo grado del processo ‘gemello’ Pesci di Brescia. Ora, dai verbali delle sue prime… (Il Resto del Carlino)

Ne parlano anche altre testate

Dura reazione della società friulana su alcune notizie riportate dagli organi di stampa (Calciomercato.it)

Un pentito della 'Ndrangheta ha fatto importanti rivelazioni in merito alla cessione di Vincenzo Iaquinta ai tempi dell'Udinese (CalcioWeb)

Lo riporta Il Messaggero Veneto. La ‘ndrangheta avrebbe fatto pressioni sull’Udinese ai tempi in cui vi militava Vincenzo Iaquinta perché il calabrese giocasse di più o venisse ceduto: a svelarlo è il pentito Salvatore Muto. (TodaySport.it)

A scatenare un terremoto e a generare la risposta indignata del club friulano, sono state le dichiarazioni rilasciate dal pentito Salvatore Muto e rilanciate (Calcio Fanpage)

Il bomber Vincenzo Iaquinta faceva troppa panchina. Un fatto insopportabile anche per i capi bastone del clan ’ndranghetistico Grande Aracri, che nei verbali del nuovo pentito Salvatore Muto vengono indicati come promotori di pressioni nel 2012 verso la Juventus - subito abortite - e… (Gazzetta di Reggio)