Covid, Fabio Ciciliano del Cts: "Bollettino, fondamentale separare i contagiati e i ricoverati e positivi"

LiberoQuotidiano.it INTERNO

15 gennaio 2022 a. a. a. Fabio Ciciliano del Cts spiega che il comitato si è dichiarato a sfavore di un diverso conteggio dei numeri della pandemia.

All’interno delle classi il rischio, anche se presente, risulta più contenuto se si rispettano le norme di prevenzione", conclude Ciciliano

"Sarà importante verificare ininterrottamente l’impatto dei sistemi sanitari regionali attraverso il costante monitoraggio dei ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive. (LiberoQuotidiano.it)

La notizia riportata su altri media

«Questa variante Omicron raggiungerà tutti — ha precisato —, non c’è scampo. Ore 15.23 - Oms, picco Omicron vicino in Italia, l’azione governo è giusta. «In Paesi come l’Italia e la Grecia ci stiamo avvicinando moltissimo al picco» della variante Omicron. (Corriere della Sera)

ornerà a riunirsi oggi il Comitato Tecnico Scientifico: sul tavolo la discussione “del momento”, ovvero la possibilità – o necessità – di modificare il bollettino giornaliero che da due anni riporta i dati Covid e l’evoluzione della pandemia. (Il Sussidiario.net)

di Adriana Logroscino. La richiesta delle Regioni di distinguere positivi e ricoverati sintomatici da quelli asintomatici non passa. Fa decisamente muro, poi, il presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli: «No a operazione di maquillage: comunque li si conteggi, i degenti in aumento sovraccaricano gli ospedali» (Corriere della Sera)

«Tutto ciò che è attorno alla scuola può contribuire alla crescita dei contagi: dagli assembramenti sulle banchine e sui mezzi di trasporto alla non corretta gestione degli scaglionamenti degli ingressi Chieda ai colleghi delle terapie intensive e delle rianimazioni degli ospedali chi sono i ricoverati per Covid-19. (Corriere della Sera)

Bollettino, gli asintomatici restano a fare numero (e a giustificare le restrizioni). I governatori da giorni chiedono di eliminare dal monitoraggio nazionale, a partire da febbraio, il dato dei ricoverati positivi ma non entrati in ospedale come malati di Covid. (Il Primato Nazionale)

"Soltanto chi lavora in ospedale - sottolinea l'esperto - si rende conto della drammaticità di questa situazione. Che differenza fa dal punto di vista organizzativo per un ospedale se quel paziente ha l'ictus o ha il Covid? (Adnkronos)

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