Superbonus di Giorgetti: un nuovo scenario per banche e imprese edili

Il Superbonus di Giorgetti, una misura che ha suscitato molte discussioni, potrebbe avere un impatto significativo sulle banche e sulle imprese edili. Questa nuova normativa potrebbe limitare la possibilità per gli istituti di usare i crediti fiscali generati dai bonus edilizi per compensare contributi Inps e premi Inail.

Impatto sulle banche

La nuova normativa potrebbe comportare una restrizione del credito per le imprese edili. Infatti, se le banche non possono liberarsi dei crediti in pancia, non potranno acquistarne di nuovi dalle stesse imprese, che gli avevano avuto dai committenti dei lavori su case e condomini.

Il voto di fiducia sul Superbonus

Il governo ha annunciato che chiederà il voto di fiducia sul Superbonus. La questione di fiducia verrà posta alla fine della discussione generale che comincerà in Aula alle 15. Questa decisione è stata presa per una questione politica interna alla maggioranza.

La posizione dell'ABI sul Superbonus

L'ABI ha espresso preoccupazione per l'emendamento presentato dal MEF sul Superbonus. L'emendamento ha chiarito che a fronte di operazioni di sconto in fattura e di acquisto di crediti fiscali, connessi con il Superbonus, è confermata la possibilità di spalmare il credito fiscale in quattro anni. Tuttavia, permangono elementi di retroattività che potrebbero avere un impatto sulle banche e altri intermediari finanziari. Infatti, dal 2025 le voci compensabili si vedrebbero ridotte, incidendo anche sui crediti maturati negli anni passati.

Il Superbonus di Giorgetti rappresenta un cambiamento significativo per le banche e le imprese edili. Sarà interessante vedere come si svilupperà la situazione nei prossimi mesi.

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