Sciopero studentesco a Torino contro le molestie universitarie

Gli studenti dell'Università di Torino, in particolare quelli di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, hanno indetto uno sciopero per protestare contro le molestie subite all'interno dell'istituzione. La protesta è stata organizzata da "Cambiare Rotta", un gruppo studentesco che ha criticato l'insufficiente risposta dell'università ai recenti casi di molestie.

La protesta

La protesta è nata in seguito alla sospensione di un professore di Filosofia accusato di molestie nei confronti di due studentesse. Gli studenti ritengono che la sospensione sia una misura insufficiente e chiedono un intervento più deciso da parte dell'università. Durante la protesta, gli studenti hanno bloccato le lezioni e hanno annunciato uno sciopero.

Casi di molestie

La settimana scorsa, sono emersi due casi di professori, uno di Filosofia e uno di Medicina, accusati di molestie. In risposta, un centinaio di studentesse ha interrotto la seduta del senato accademico per denunciare l'insufficiente impegno dell'università nel contrastare il fenomeno.

La risposta dell'università

In seguito alle denunce, l'università ha sospeso per un mese un docente e ha messo agli arresti domiciliari un altro. Tuttavia, gli studenti ritengono che queste misure non siano sufficienti e chiedono un intervento più deciso per prevenire e contrastare le molestie.

La manifestazione

La manifestazione è stata promossa dalle studentesse di "Cambiare Rotta". Davanti a Palazzo Nuovo, hanno spiegato le ragioni della protesta e hanno chiesto all'università di adottare misure più forti per contrastare le molestie. La protesta rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la violenza di genere all'interno delle istituzioni universitarie.

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