Un anno dal naufragio a Cutro: familiari delle vittime chiedono giustizia e verità

Il 26 febbraio 2023, la spiaggia di Steccato di Cutro è stata teatro di una tragedia che ha scosso l'Italia e il mondo. Un naufragio a soli 100 metri dalla riva ha provocato la morte di 94 persone, tra cui 36 bambini e altrettante donne. Un anno dopo, i familiari delle vittime continuano a chiedere giustizia e verità.

La richiesta di giustizia

I familiari delle vittime non si sono fermati nel chiedere verità e giustizia per tutte le vittime. Da un anno pongono la stessa domanda: come è stato possibile che non partissero i soccorsi della Guardia Costiera? Continuano a chiedere che le promesse fatte ai familiari delle vittime e ai superstiti siano mantenute.

La marcia per la verità e la giustizia

Il 26 febbraio, sotto una pioggia battente, i superstiti e i familiari delle vittime del naufragio di Cutro hanno tenuto uno striscione con la scritta "26 febbraio, mai più stragi di migranti nel Mediterraneo". La manifestazione si è svolta nel centro di Crotone, per non dimenticare la tragedia che è costata la vita a 94 migranti, di cui 34 bambini. La marcia è partita da piazza Nettuno, di fronte al mare, dove è stato inaugurato il giardino del piccolo Alì, e si è diretta al Palamilone, dove lo scorso anno erano state adagiate le bare.

Un ricordo vivo

A Crotone, dove capita che la gente faccia il bagno in mare anche d'inverno, non pioveva così da circa trent’anni. Nuvole scure, una pioggia che penetra nei vestiti e il vento che fa volare ombrelli, cappucci, cappelli. "Anche il tempo ci aiuta a ricordare quello che è successo un anno fa. Solo che noi siamo sulla terraferma, loro sperduti in mare", hanno detto i familiari delle vittime. Un drammatico parallelismo che condividono gli stessi familiari delle vittime del naufragio avvenuto un anno fa.

Impegni da rispettare

Elly Schlein, politica italiana, ha ribadito l'importanza di rispettare gli impegni presi con i familiari delle vittime. "Noi siamo qui e non ci fermeremo nel chiedere verità e giustizia per tutte le vittime. Continueremo a farlo, lo facciamo dall'inizio. Da un anno facciamo la stessa domanda: come è stato possibile che non partissero i soccorsi della Guardia Costiera? Continueremo a chiedere che le promesse fatte ai familiari delle vittime e ai superstiti siano mantenute", ha dichiarato.

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