Eutanasia, dal Piemonte un paziente al mese in Svizzera nella clinica dell'addio

Eutanasia, dal Piemonte un paziente al mese in Svizzera nella clinica dell'addio
La Repubblica INTERNO

"Sapeva che non sarebbe mai guarito e ha voluto scegliere lui quale dovesse essere il limite di dignità sotto il quale non andare.

Sono stati undici quest' anno, uno al mese, i casi di malati gravi e inguaribili piemontesi, soprattutto oncologici o affetti da patologie degenerative, che per mettere fine alle loro sofferenze si sono rivolti a una clinica svizzera, dove l'eutanasia è legale.

Questa decisione arriva anche dopo la grande raccolta firme per referendum, che testimonia quanto sia sentito il tema " . (La Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

È più onesto parlare di morte assistita su richiesta, quando la persona ha una situazione cronica inguaribile che causa una sofferenza – non dolore fisico – insopportabile, dove la soglia della sopportabilità non può che essere indicata dal malato. (Avvenire.it)

Questo è, infatti, l’ultimo passaggio da effettuare prima di poter accedere legalmente alla morte medicalmente assistita, secondo l’iter stabilito dalla Consulta. Si configurano ormai precise responsabilità per l’omissione dell’intera esecuzione dell’ordine del Tribunale di Ancona. (Il Fatto Quotidiano)

L'assessore alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini ha chiesto un parere all'Avvocatura regionale dopo l'iniziativa di Mario (nome di fantasia), il 43enne tetraplegico che ha diffidato l'Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) per mancata verifica sul punto relativo al farmaco letale da utilizzare per il suicidio medicalmente assistito. (La Stampa)

Mario: «Ho provato una forte emozione quando ho chiesto di poter morire. La vita è la cosa più bella che abbiamo ma la mia non è vita»

L'assessore alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini ha chiesto un parere all'Avvocatura regionale dopo l'iniziativa di Mario (nome di fantasia), il 43enne tetraplegico che ha diffidato l'Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) per mancata verifica sul punto relativo al farmaco letale da utilizzare per il suicidio medicalmente assistito. (La Stampa)

L’Associazione Coscioni, che segue il suo caso, aveva indicato al Comitato etico sia le modalità sia il farmaco. «Il tribunale si è già espresso chiaramente ordinando alla Asur di accertare se modalità, metodica e farmaco sono idonei» (Corriere della Sera)

Audio trasmesso in esclusiva durante il congresso dell’Ami (associazione matrimonialisti) presieduta da Gian Ettore Gassani, in corso a Roma Il nuovo audio di Mario, nome di fantasia, tetraplegico da 11 anni che ha ottenuto il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia: «Hanno capito che non raccontavo bugie». (Corriere TV)

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