Iraq, il leader sciita al Sadr vola alle elezioni. Bassa affluenza e un parlamento «spezzatino» in vista

Iraq, il leader sciita al Sadr vola alle elezioni. Bassa affluenza e un parlamento «spezzatino» in vista
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La Gazzetta di Mantova ESTERI

In quell’occasione si levarono grandi proteste per tutto il Paese, a favore delle quali si schierò proprio il vincitore di oggi al Sadr.

Si tratterebbe di 9 milioni di persone sui 22 milioni di elettori registrati.

Alcuni addirittura contestano che nove milioni abbiano effettivamente votato, date le strade per lo più vuote in gran parte della nazione durante il giorno delle elezioni.

Le prime stime danno Sairoon a 73 seggi su 329, una ventina di seggi in più rispetto elezioni del 2018. (La Gazzetta di Mantova)

Su altre testate

Lo ha dichiarato lo stesso Al Sadr in un discorso televisivo. "Questo è il giorno del popolo iracheno, è il giorno della vittoria contro la corruzione, il terrorismo, le milizie, la povertà, l'ingiustizia e la schiavitù". (La Repubblica)

La creazione della compagine governativa potrebbe richiedere tuttavia settimane di negoziati politici senza che ci sia un chiaro leader all’orizzonte. www. (Come Don Chisciotte)

Le prime stime danno Sairoon a 73 seggi su 329, una ventina di seggi in più rispetto elezioni del 2018. In quell’occasione si levarono grandi proteste per tutto il Paese, a favore delle quali si schierò proprio il vincitore di oggi al Sadr. (La Stampa)

Iraq, si rafforzano i populisti sciiti di Sadr

Oggi l'Iraq è veramente libero dalla corruzione". Al Sadr è famoso dal 2003, quando con il suo esercito combatteva gli statunitensi Condividi:. È lo sciita Muqtada Al Sadr, leader del Movimento Sadrista, a vincere le elezioni in Iraq. (Sky Tg24 )

Ma è lo stesso modello di quanto è successo in Afghanistan, dove i talebani hanno detto “non faremo più attentati” e gli americani hanno risposto “va bene, allora ce ne andiamo”. L’esempio più clamoroso è quello del Libano, dove si rischia di far morire la gente di fame, e anche di altro. (Il Sussidiario.net)

I risultati parziali delle elezioni legislative in Iraq sanciscono il consolidamento delle elite populiste al potere da più di un decennio. L’affluenza alle urne ha segnato il record negativo di tutta l’era post-Saddam: 41% (nel 2018 era stata del 44%) (L'HuffPost)

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