Dal "popolo di Seattle" al G8 di Genova: no-global, metamorfosi di un movimento. VIDEO

Sky Tg24 INTERNO

Azione certamente favorita dalla presenza virulenta dei black bloc, frangia feroce e senza scrupoli che a Genova fomentò un clima già torrido.

Le violenze nella scuola Diaz e la morte di Carlo Giuliani fanno calare il sipario sulla lunga stagione no-global

Nasce in quel giorno un movimento internazionale composto da organizzazioni non governative, gruppi pacifisti, sindacati, associazioni di consumatori, gente comune. (Sky Tg24 )

Ne parlano anche altre fonti

Restano invece pendenti da oltre due anni, ma erano stati dichiarati ammissibili i ricorsi di una decina di dirigenti di polizia condannati sempre per l’irruzione alla Diaz. Allo stesso modo, la Corte europea ha dichiarato ‘inammissibile’ il ricorso di Angelo Cenni e altri due colleghi, capisquadra del VII Nucleo Reparto Mobile di Roma. (Genova24.it)

La morte di Giuliani e gli orrori della Diaz e di Bolzaneto Condividi:. Fin dal mattino viene segnalata la presenza di cosiddetti black bloc, ma le forze dell’ordine non intervengono, nonostante le numerose telefonate dei cittadini. (Sky Tg24 )

Inammissibili anche i ricorsi presentati da Angelo Cenni, uno dei sette capisquadra del VII Nucleo del Reparto Mobile di Roma e da due suoi colleghi, capisquadra anch’essi. 2' di lettura. (Il Sole 24 ORE)

Allo stesso modo, la Corte europea ha dichiarato 'inammissibile' il ricorso di Angelo Cenni e altri due colleghi, capisquadra del VII Nucleo 1° Reparto Mobile di Roma. anni esatti dal G8 di Genova del luglio 2001, la Corte europea dei Diritti dell'Uomo ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da alcuni poliziotti condannati per l'irruzione alla scuola Diaz. (GenovaToday)

La decisione della Corte in composizione di giudice unico è definitiva e non può essere oggetto di ulteriori ricorsi Pertanto "queste accuse sono manifestamente infondate" e il ricorso è "irricevibile". (Primocanale)

Nella mente la confusione incredula di scene nitide di violenza ma appannate dal fumo, dalle corse, dalla stanchezza e dalla tensione. E forse anche ora, dopo venti anni, l’impressione più forte, quella indelebile, è di aver incontrato l’incongruità di un incubo (La Gazzetta di Reggio)

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