Tocofobia: la paura del parto non va condannata

Tocofobia: la paura del parto non va condannata
MyGlam ESTERI

Esiste, infatti, la tocofobia, ovvero la paura del parto.

Tocofobia sintomi e etimologia. Il termine tocofobia deriva dal greco tokos che appunto vuol dire parto.

Partorire è doloroso e difficile, quindi è chiaro che ogni donna ne abbia in qualche modo paura.

Quando si parla di tocofobia, sintomi principali possono essere tutte le somatizzazioni dell’ansia

La paura si presenta sotto forma di forte ansia relativa al momento del parto, oppure come una paura di morire durante il parto. (MyGlam)

Ne parlano anche altri giornali

Raslan, 58 anni, è stato colonnello dei servizi di intelligence sotto il regime siriano di Bashar al Assad e in questo contesto ha avuto un ruolo di spicco nella repressione di ogni forma di dissenso politico. (Open)

L’Ue ribadisce la sua richiesta di deferire la situazione in Siria alla Corte penale internazionale” BRUXELLES – Il verdetto di ieri del tribunale regionale superiore di Coblenza, in Germania, in base al quale un ex colonnello siriano, Anwar Raslan, è stato dichiarato colpevole di crimini contro l’umanità nel 2011 e nel 2012 in Siria, costituisce una decisione fondamentale. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

La sentenza è la prima di questo tipo ai danni di un funzionario del governo siriano. Il 24 febbraio 2021, Al Gharib è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione. (L'HuffPost)

Germania, inflitto l’ergastolo al ‘torturatore di Assad’

Questi stessi oppositori al regime di Assad lo avevano persino accreditato per partecipare nel 2014 ai «colloqui di pace» di Ginevra mediati dall’Onu. Il colonnello Raslan, oggi 58 anni, era stato arrestato a Berlino nel 2019. (Corriere della Sera)

Inoltre il processo è il primo al mondo a collegare presunti crimini contro l'umanità con lo Stato siriano. Coblenza (Germania), 13 gen. (askanews) - L'Alta corte di Coblenza, in Germania, ha condannato all'ergastolo Anwar Raslan, un ex colonnello siriano riconosciuto colpevole di crimini contro l'umanità. (Il Sole 24 ORE)

Era in Germania da cinque anni, arrivato assieme alla famiglia come “rifugiato politico” dopo esser stato aiutato a fuggire da influenti membri dell’opposizione in esilio. Questi stessi oppositori al regime lo avevano persino accreditato per partecipare nel 2014 ai “colloqui di pace” di Ginevra mediati dall’Onu. (laRegione)

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