Invalsi: «Più della metà degli studenti pugliesi è impreparata». È solo colpa della DAD?

Invalsi: «Più della metà degli studenti pugliesi è impreparata». È solo colpa della DAD?
CoratoViva INTERNO

Le prove invalsi sono state un disastro per gli studenti pugliesi.

Pensare di poter erogare didattica di qualità contemporaneamente agli studenti in classe ed a quelli a casa, è una impresa a dir poco impossibile

C'è da dire che da sempre i docenti contestano la validità delle prove Invalsi, ritenute inidonee per valutare nel complesso la preparazione degli studenti.Stavolta però il dito è puntato contro la didattica a distanza. (CoratoViva)

Su altri giornali

A circa due anni dall’inizio dell’epidemia, la situazione scolastica è ancora precaria. Un politico della cosiddetta prima repubblica (a proposito, la seconda quando sarebbe nata?) (Ottopagine)

Tutto il mondo della scuola sembra però essere d’accordo su un punto: bisogna tornare in aula. La scuola continua a non avere delle regole chiare e definitive per ripartire in sicurezza, ma solo molte ipotesi. (Corriere della Sera)

1969 – L’esame di Stato è orientato alla valutazione delle qualità intellettive e operative degli studenti; la loro preparazione é certificata dalle scuole. Prove Invalsi e l’affrettato giudizio sulla didattica a distanza. (Orizzonte Scuola)

Scuola, l'ipotesi di De Luca: "Senza soglia immunizzazione, studenti vaccinati in presenza e non vaccinati in dad"

Quindi non sono d’accordo sull’obbligo per gli insegnanti, né sull’obbligo in generale”. (LaPresse) – “Si può consigliare agli insegnanti di farsi vaccinare, non obbligarli. (LaPresse)

di Maurizio Tucci*. L’indagine del Laboratorio Adolescenza-Iard rileva che sono in diminuzione anche i dati sui consumi di libri degli studenti. Se si esclude un 15% di «grandi lettori» che afferma di leggere, ogni anno, più di sei libri non scolastici, le evidenze sono drammatiche (Corriere della Sera)

Sarebbe davvero un danno grave per i percorsi formativi e di socializzazione dei nostri studenti. Per raggiungere questo obiettivo è essenziale sviluppare una campagna di vaccinazioni mirata per la fascia di giovani tra i 12 e i 19 anni". (NapoliToday)

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