Bar e ristoranti favorevoli alla campagna vaccinale

Intorno Tirano SALUTE

«Come pubblici esercizi ci sembra assurdo che si cerchi di incentivare la campagna vaccinale limitando la libertà di movimento nei bar e nei ristoranti, dove peraltro sono già in atto tutte le regole per il distanziamento e la sicurezza sanitaria a tutela sia dei clienti sia del personale».

Il cuore della questione, certamente complessa e intricata, secondo i pubblici esercenti è decisamente un altro. (Intorno Tirano)

La notizia riportata su altri media

Estate con il green pass a portata di mano. Oggi limitato alle RSA e alle feste matrimoniali, la certificazione verde servirà anche per consumare al tavolo in bar e ristoranti al chiuso. (TRM Radiotelevisione del Mezzogiorno)

Dal 5 agosto, se il provvedimento passerà anche in parlamento, il pass sarà obbligatorio anche ai tavoli di bar e ristoranti al chiuso. Lo stato di emergenza, in scadenza il 31 luglio, sarà prorogato fino al 31 dicembre 2021. (La Voce di Bolzano)

Perché diventa obbligatorio il “passaporto verde” per sedersi all’’interno di bar e ristoranti mentre sui mezzi pubblici, vera fonte di contagi, non è richiesto? Così Fipe Varese vede il Green pass. «Ancora una volta sono i pubblici esercizi a pagare il prezzo più salato. (InformazioneOnline.it)

Sono invece esclusi dall’utilizzo del green pass i centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione. Prezzi dei tamponi. Vista l’obbligatorietà del green pass per la gran parte delle attività sociali, il governo ha raggiunto un accordo sul prezzo dei test anti Covid-19 (Buongiorno Slovacchia)

La Confesercenti punta il dito sulle misure introdotte col green pass. "Sono incomprensibili l’estensione dell’obbligo a fiere e sagre all’aperto e la mancata riapertura delle discoteche", sostiene l’associazione dei commercianti (il Resto del Carlino)

Novità anche sul prezzo dei tamponi: fino al 30 settembre la somministrazione di test antigenici rapidi sarà assicurata a prezzi contenuti Il certificato servirà solo per le consumazioni al tavolo negli spazi interni dei servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio (compresi quindi anche i pub, le tavole calde, pasticcerie, gelaterie, non solo ristoranti). (LaGuida.it)

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