Maxi evasione fiscale: 22,5 milioni di euro occultati al fisco

Maxi evasione fiscale: 22,5 milioni di euro occultati al fisco
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latinaoggi.eu INTERNO

Un vorticoso giro di fatture false preordinato a consentire a una nota società di Artena un'ingente evasione fiscale è stato scoperto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma.

La sinergia tra le Procure della Repubblica di Catanzaro e di Velletri ha permesso alla Guardia di Finanza di acquisire elementi utili da cui risalire all'occultamento al Fisco di circa 22,5 milioni di euro di ricavi e all'evasione dell'IVA per 8,5 milioni di euro, relativamente agli anni d'imposta dal 2017 al 2020. (latinaoggi.eu)

La notizia riportata su altre testate

I finanzieri hanno consultato le banche dati e le fonti aperte e con i dati messi a disposizione dalla multinazionale e relativi alle commissioni applicate a 896.500 posizioni di clienti in Italia si è ricostruito un fatturato per un ammontare di circa 700 milioni di euro; su tale importo la societa' avrebbe dovuto procedere alla dichiarazione annuale Iva e versare nelle casse erariali oltre 153 milioni di euro di imposta. (AGI - Agenzia Italia)

Invece la società non aveva nominato un rappresentante fiscale né è stata identificata in Italia: l'IVA non è mai stata pagata né in Italia né in Olanda, dove ha sede legale la società Il meccanismo del reverse charge prevede che sia l'ultimo anello della catena - in questo caso sarebbe stato il gestore della struttura ricettiva - a versare l'IVA al posto del fornitore del servizio. (DDay.it - Digital Day)

Una rete di ben 5 società “cartiere”, senza strutture operative, dedite all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sono 8 le persone che dovranno rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Velletri dei reati di dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione ed emissione e utilizzo di fatture fittizie (TG24.info)

Evasione fiscale: arrestati 5 imprenditori, sequestrati beni per 7 milioni di euro

“reverse charge” anche nei casi in cui la struttura ricettiva era priva della relativa partita, con la conseguenza che l’imposta non veniva dichiarata né versata in Italia. (Telenord)

Secondo gli investigatori, coordinati dal sostituto Giancarlo Vona e dall’aggiunto Francesco Pinto, il sito di prenotazioni avrebbe guadagnato dal 2013 al 2019 circa 700 milioni di euro su oltre 800 mila transazioni. (QuiFinanza)

Contestualmente, le Fiamme gialle hanno eseguito diverse perquisizioni ed è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, pari a circa 7 milioni di euro (l'equivalente dell’imposta evasa accertata). (BresciaToday)

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