Ires, Irap e Irpef in scadenza per le imprese, 27 miliardi da versare entro il 30 novembre

Sky Tg24 ECONOMIA

IPA/Fotogramma. Lunedì 29 e martedì 30 novembre, due date cerchiate in rosso nel calendario degli imprenditori italiani, che saranno chiamati a rispettare la scadenza fiscale più onerosa dell'anno, quasi 27 miliardi di euro, complessivamente da versare tra il pagamento degli acconti Ires, Irap Irpef e dell'imposta sostitutiva in capo alle attività in regime forfettario.

La stima è dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre (Sky Tg24)

La notizia riportata su altri giornali

Dopo alcuni rinvii, il 30 novembre è la data individuata dal Decreto Fiscale (n. 146 del 2021) come deadline per versare le rate 2020 e quelle 2021 della Rottamazione ter e del Saldo e stralcio. Il fisco concede 5 giorni di tolleranza senza sanzioni, quindi se proprio non si riesca a pagare entro il 30 novembre si può farlo entro il 6 dicembre. (Corriere della Sera)

Come ricorda la Cgia di Mestre, se qualcuno non rispetta la scadenza di pagamento prevista per martedì 30 novembre, cosa gli accade ? Possibile mini proroga in arrivo per cartelle. Tra le tante scadenze, il 30 novembre è il termine ultimo sia per la Rottamazione-ter che per il “saldo e stralcio” (Wall Street Italia)

Uno scoglio difficilmente superabile se si pensa che oltre il 77% degli adempimenti in scadenza il 30 novembre riguarda versamenti di tasse e imposta, tra cui gli acconti di Irpef, Ires e Irap e il pagamento dell’imposta di bollo in unica soluzione sulle fatture elettroniche messe nel terzo trimestre. (Il Sole 24 ORE)

La novità che riguarda il pagamento della cedolare secca del 30 novembre è che a partire dal 2021 si passa dal 95 al 100% dell'imposta relativa all'anno precedente Infatti chi ha aderito al regime agevolato della cedolare secca paga l'imposta sostituitiva nelle stesse scadenze dell'Irpef. (idealista.it/news)

La possibilità di diluire i pagamenti delle cartelle è stata chiesta da tutte le forze di maggioranza e tradotta in una lunga serie di emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra in discussione al Senato. (Il Messaggero)

Un vero e proprio ingorgo fiscale fra oggi e martedì 30 novembre, figlio (anche) dei numerosi rinvii doviuti alla crisi pandemica. Infine, entro Natale dovranno liquidare anche le tredicesime ai propri dipendenti. (QuiFinanza)

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