Tragedia Mottarone, la zia-tutrice di Eitan: “Gli avevano promesso dei giocattoli e lo hanno rapito: per lui una seconda tragedia”

Tragedia Mottarone, la zia-tutrice di Eitan: “Gli avevano promesso dei giocattoli e lo hanno rapito: per lui una seconda tragedia”
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Aya Biran ricostruisce gli ultimi mesi in casa sua del bambino che, dopo aver perso la famiglia nello schianto della funivia, è stato affidato ai parenti che vivono in provincia di Pavia: dalle cure di cui ha bisogno agli amici dell’asilo che domani lo aspettavano per iniziare… | Read More | Repubblica.it > Cronaca. Advertisements Loading

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La notizia riportata su altre testate

Il legame con la zia paterna E poi quel legame con la zia paterna, definito come inesistente nel passato dalla zia materna del piccolo, Gali Peri. «Di tanto in tanto si vedevano» e per Israele questo è un periodo di feste, con il Capodanno ebraico dei giorni scorsi (Corriere della Sera)

Il nonno avrebbe dovuto riportare Eitan ad Aya intorno alle 18:30, cosa che non è avvenuta Amos Dor, amico intimo di Aya Biran, la zia di Eitan ha raccontato a N12: "Questa mattina il nonno è venuto a trovare Eitan, una visita concordata e organizzata in anticipo. (AGI - Agenzia Italia)

Eitan, il bambino di 6 anni sopravvissuto alla strage del Mottarone, sarebbe tornato in Israele con il nonno materno. Secondo una prima ricostruzione, il nonno, contravvenendo alle disposizioni del giudice, avrebbe continuato a tenere possesso del passaporto del nipote. (NovaraToday)

Mottarone, Eitan portato via dal nonno: le parole della zia materna

È uscito dalla casa della zia per fare un giro pomeridiano con il nonno, e non è più tornato. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, il piccolo - affidato alla zia paterna residente nella città lombarda - sarebbe stato prelevato dal nonno israeliano 58enne ed espatriato in Israele a bordo di un jet privato. (Ticinonline)

Leggi anche Strage del Mottarone, il piccolo Eitan rapito dal nonno: “L’hanno già portato in Israele”. Gli zii in Israele: “Agito per il suo bene, non è rapimento”. . «Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan. (La Gazzetta di Mantova)

“Lui non sa di essere stato portato via, insomma di essere stato rapito Intervistata alla alla Radio israeliana 103, la zia materna ha però tenuto a sottolineare di aver “agito per il bene di Eitan”. (Virgilio Notizie)

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