Evergrande, una crisi tra sgonfiamento controllato e rischio “contagio”

Evergrande, una crisi tra sgonfiamento controllato e rischio “contagio”
Il Primato Nazionale ECONOMIA

di una bolla. Proprio la stretta regolamentazione pubblica potrebbe essere alla base delle difficoltà di Evergrande.

E sempre il 15 settembre, ma di quest’anno, è il giorno in cui la crisi Evergrande si è palesata

Evergrande: lo sgonfiamento (controllato?)

E’ forse il primo, vero grande rischio “crac” in un’economia, quella del fu celeste impero, capace negli ultimi 30 anni di inanellare una serie di risultati a dir poco straordinari. (Il Primato Nazionale)

La notizia riportata su altre testate

Dal disimpegno totale la società potrebbe subire una perdita di 1,2 miliardi di dollari. Dopo l’impennata intraday del 32%, Evergrande sale a un’ora dalla fine degli scambi del 17,72%, accusando una perdita da inizio anno di oltre l’80% (Corriere del Ticino)

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Cina, Evergrande prova a evitare il default: «Ogni sforzo per riprendere lavoro e produzione»

Per questo, un po’ alla spicciolata, sui mercati si sta diffondendo la paura di un potenziale contagio. Pechino ha chiesto di mettere in preventivo un possibile intervento solo in extremis e nel caso divenga chiaro che Evergrande non è in grado di pilotare un’uscita ordinata dalla crisi. (Notizie - MSN Italia)

Tutte queste decisioni hanno avuto un impatto negativo sui prezzi delle azioni in vari settori dell’economia cinese (aziende private operanti nel settore dell’educazione, casinò di Macao), ma soprattutto le grandi aziende tecnologiche. (lamiafinanza)

«Evergrande non è un campanello di allarme per gli Stati Uniti, dove i default delle aziende sul debito sono a livello molto basso» ha concluso Powell Ka Yan ha anche annunciato che la «priorità assoluta» sarà aiutare gli investitori retail a riscattare i prodotti di investimento venduti da Evergrande. (Il Mattino di Padova)

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