In otto anni sono spariti 77 mila negozi nelle nostre città

In otto anni sono spariti 77 mila negozi nelle nostre città
AGI - Agenzia Italia ECONOMIA

ra il 2012 e il 2020 è proseguito il processo di desertificazione commerciale e, infatti, sono sparite, complessivamente, dalle città italiane oltre 77 mila attività di commercio al dettaglio (-14%) e quasi 14 mila imprese di commercio ambulante (-14,8%).

Dall’altro, mettere in campo un urgente piano di rigenerazione urbana per favorire la digitalizzazione delle imprese e rilanciare i valori identitari delle nostre città”. (AGI - Agenzia Italia)

Su altri giornali

Le direttrici sono tre: un progetto di rigenerazione urbana, l’innovazione delle piccole superfici di vendita e una giusta ed equa web tax per ripristinare parità di regole di mercato tra tutte le imprese” La pandemia acuisce questi trend e lo fa con una precisione chirurgica: i settori che hanno tenuto o che stavano crescendo cresceranno ancora, quelli in declino rischiano di scomparire dai centri storici. (SiracusaOggi.it)

Minore appeal turistico significa ancora meno visitatori e ulteriori chiusure, in una tragica spirale discendente Confcommercio registra un calo delle vendite soprattutto «nei centri storici dei 110 capoluoghi di provincia e altre 10 città di media ampiezza», stando al report. (Il Primato Nazionale)

Alla manifestazione sono stati invitati anche tutti i sindaci e gli assessori al commercio dei Comuni della provincia di Pisa. E' impensabile che un'impresa che non lavora da un anno, con prospettive incerte per i prossimi mesi, possa ancora pagare le tasse. (PisaToday)

Covid: riapertura serale dei locali, la proposta di Fipe-Confcommercio

mercoledì, 24 febbraio 2021, 09:34. Continua la campagna di formazione della Cecchini Cuore ONLUS a Lucca. I due connazionali sono stai uccisi ieri (22 febbraio) nel corso di un attacco a un convoglio. (La Gazzetta di Lucca)

Il Presidente di Confcommercio Lazio e Componente della Giunta Nazionale di Confcommercio Giovanni Acampora chiede al Presidente della Regione Lazio di considerare la necessità di dover allargare la somministrazione anche alle imprese del commercio e del turismo. (TG24.info)

Sta crescendo la consapevolezza che è più facile far rispettare le misure di distanziamento e di sicurezza sanitaria all'interno di un locale, piuttosto che nelle piazze e nelle strade dove le persone finiscono per assembrarsi senza alcuna precauzione». (BitontoViva)

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