In Egitto liberata “The Facebook Girl”: una speranza per Patrick Zaki

In Egitto liberata “The Facebook Girl”: una speranza per Patrick Zaki
L'agone INTERNO

E anche l’Italia adesso può sperare per il “suo” Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna ormai in cella da 530 giorni.

Premiati gli sforzi e le campagne per spingere le autorità del Cairo a liberare prigionieri in cella da oltre due anni in attesa di giudizio o con accuse risibili.

E in quella breccia potrebbe passare anche Patrick Zaki.

Patrick Zaki tra due settimane arriverà a 18 mesi precisi

(L'agone)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Un grido che ha idealmente unito la città etrusca a tutte le altre città, istituzioni e movimenti italiani e internazionali a difesa dei diritti umani. Un grido che avrebbe meritato una partecipazione più significativa rispetto alle poche presenze viste davanti al teatro Comunale, ma su questo dovranno riflettere gli organizzatori e gli amministratori comunali civici. (La voce di Rovigo)

“100 comuni per Patrick Zaki è l’iniziativa lanciata e promossa in questi mesi per non lasciare solo un ragazzo che da tempo sta subendo un trattamento indegno. In tema di diritti umani e giustizia è doveroso impegnarsi: spero che la delibera del nostro Comune spinga altri sindaci del nostro territorio a farsi partecipi di questa campagna”. (TargatoCn.it)

“Speriamo di leggere la notizia della liberazione di Patrick, proprio come è successo con i/le suoi/sue colleghi/e “Ci congratuliamo con tutte le famiglie dei prigionieri rilasciati per il ritorno dei loro figli e delle loro figlie. (SardiniaPost)

Zaki, la famiglia: “bene rilascio prigionieri, speriamo di gioire presto”

“Speriamo di leggere la notizia della liberazione di Patrick, proprio come è successo con i/le suoi/sue colleghi/e Zaki, la famiglia: “bene rilascio prigionieri, speriamo di gioire presto”. “Abbiamo seguito la notizia del rilascio di decine di prigionieri politici nei giorni scorsi con un misto di gioia e nostalgia. (Entilocali-online)

Inizia così la lettera scritta dai genitori di Patrick Zaki, lo studente dell’Università di Bologna in carcere dal febbraio 2020 con l’accusa di minaccia alla stabilità nazionale. – “Ci congratuliamo con tutte le famiglie dei prigionieri rilasciati, e speriamo che Patrick torni tra le nostre braccia il più presto possibile. (Dire)

Lo ha dichiarato in una nota la famiglia di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università Alma Mater di Bologna, commentando la scarcerazione in Egitto in occasione dell’Eid al-Adha di attiviste e giornalisti che si trovavano in detenzione preventiva. (Padova News)

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