Saman Abbas scomparsa: anche il fratello sedicenne «temeva» lo zio che l’ha uccisa

Corriere della Sera INTERNO

«Temeva» lo zio che lo ha trascinato con sé nella fuga.

L’adolescente racconta che Saman è stata uccisa e tratteggia il ruolo di Hasnain nel delitto

E anche per questo è stato deciso di mettere il fratello sedicenne di Saman Abbas, la ragazza sparita nel nulla un mese fa a Novellara, nel Reggiano, in un centro protetto.

Zio e nipote erano rimasti a Novellara, mentre i genitori di Saman — Shabbar, 46 anni, e la moglie Nazia Shaheen, 47 — erano già fuggiti in Pakistan, raggiunto in aereo. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri media

"Le ricerche continuano, anche perché, purtroppo, riteniamo che la ragazza sia deceduta” dice il procuratore reggente Isabella Chiesi. Non c'è religione o dottrina che possa mai prescrivere una cosa del genere" (Adnkronos)

Lite e urla coi genitori: “Dammi i documenti”. La sera del 30 aprile, poi, la 18enne aveva tentato di fuggire e ha avuto una violenta lite con i genitori. “Dammi i documenti”, ha detto Saman al padre. (Imola Oggi)

Le indagini sul caso di Saman Abbas, 18enne scomparsa a Novellara oltre un mese fa, continuano e la testimonianza del fratello minore attribuirebbe allo zio Hasnain Danish il ruolo di presunto esecutore materiale del delitto. (Thesocialpost.it)

I carabinieri, da giorni, presidiano la proprietà, controllando il terreno e le serre vicine alla casa della famiglia, posta sotto sequestro dal momento dell’avvio dell’indagine. (LaPresse)

Altro punto nodale: come è stata uccisa Saman? Eppure dalle carte dell’inchiesta, trapela come il fratellino riveli particolari decisivi agli inquirenti, puntando il mirino dell’attività investigativa dritto sullo zio Danish : “Mio zio ha ucciso Saman“. (il Resto del Carlino)

La vita di una ragazza non vale nulla, quella di una figlia ancora meno, se rifiuta il ruolo di merce che serve a uno scambio vantaggioso, non per lei certo che non ne ha diritto, ma per i suoi genitori, o meglio per suo padre, il padre padrone (anche gli italiani sino a cent'anni fa) per la grande famiglia lontana distribuita nel loro Paese, per mantenere una tradizione patriarcale che nessuno, donna ma anche uomo, riesce a infrangere, per rafforzare l'Islam, per non scomparire cancellati da una cultura per loro esecrabile (la Repubblica)

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