Green pass e portuali, Livorno all'opposto di Trieste: "Qui pochi no vax"

Green pass e portuali, Livorno all'opposto di Trieste: Qui pochi no vax
IL TELEGRAFO INTERNO

E resta il nodo della quota 'no vax': "Stiamo gestendo la situazione con il dialogo tra i lavoratori e le imprese

Lo spiega all'agenzia Dire il segretario cittadino della Filt Cgil, Giuseppe Gucciardo, il sindacato più rappresentativo tra i portuali.

Livorno, 13 ottobre 2021 - Livorno non è Trieste, anzi "nel porto la quota dei non vaccinati è molto bassa: se facessero una sorta di levata di scudi resterebbe operativo". (IL TELEGRAFO)

Se ne è parlato anche su altre testate

Se il blocco sarà ad oltranza, e non solo venerdì, mi mancherà quella legittimazione che ritengo fondamentale per poter lavorare bene, non andrò che a sancire con una firma quello che decideranno loro”. (askanews)

Non va meglio neanche tra i metalmeccanici dove, soltanto guardando al caso dell’ex Ilva di Taranto, su 8.200 dipendenti ben 1.600 non hanno ancora il Green Pass. Dati alla mano in Italia sono tra i 4 e i 5 milioni i lavoratori che sono tutt’ora sprovvisti del Green Pass. (LA NOTIZIA)

Condividi questo articolo. Dai porti sta cominciando la ribellione contro il Green Pass e l’attacco ai lavoratori deciso dal governo Draghi. (La Voce Delle Voci)

Green Pass, scoppia la protesta nei porti: dopo Trieste, possibili blocchi anche a Genova e Gioia Tauro

Le posizioni dei lavoratori, le parole del Presidente, le dichiarazioni dei politici e le conseguenze economiche: ecco la questione blocco del Porto di Trieste e Green Pass spiegata bene. Il blocco andrà avanti per il tempo necessario per cancellare il green pass». (Il Piccolo)

“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Green Pass, il blocco dei porti. Nelle stesse ore in cui la ministra dell’Interno è attesa in aula scoppia la polemica sul Green Pass nei porti. (Velvet Mag)

«Il Ministero dell'Interno sul Green Pass interviene nei porti senza conoscerli e senza avere la minima idea di come funzionino, di quali equilibri li caratterizzino», ha lamentato Trieste è il fronte più caldo della protesta, ma non si esclude che questa possa allargarsi in altri scali portuali. (Il Piccolo)

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