'Ndrangheta, sequestrati 45 milioni di beni. Provvedimenti anche in Puglia

quotidianodipuglia.it INTERNO

'Ndrangheta, sequestrati 45 milioni di beni. Provvedimenti anche in Puglia: coinvolti due imprenditori immobiliari. Gli agenti del Servizio Centrale Anticrimine e della Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria stanno eseguendo, nelle province di Reggio Calabria, Milano, Messina, Bari e in Florida (Stati Uniti), un provvedimento di sequestro di beni, assetti societari e rapporti finanziari, per un valore complessivo di 45 milioni di euro, riconducibili a due fratelli imprenditori attivi nel settore dell'edilizia e dell'intermediazione immobiliare. (quotidianodipuglia.it)

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È questa l’accusa alla base del provvedimento di sequestro del patrimonio da 45 milioni di euro che fa capo agli imprenditori calabresi Francesco e Demetrio Berna eseguito dagli uomini della polizia e in particolare del Servizio centrale anticrimine diretto da Giuseppe Linares: un patrimonio di cui fanno parte 18 società (di cui una in Florida), una ditta individuale, 10 veicoli, 337 fabbricati, 23 terreni tra Reggio Calabria, Messina e gli Stati Uniti (Il Sole 24 ORE)

I poliziotti del Servizio centrale anticrimine della Polizia di Stato e della Divisione anticrimine della questura di Reggio Calabria hanno eseguito, nelle province di Reggio Calabria, Messina, Milano, Bari e negli Stati Uniti, un provvedimento di sequestro, ai sensi della normativa antimafia, di beni ed assetti societari per un valore di 45 milioni di euro, nei confronti di due fratelli imprenditori attivi nel settore dell’edilizia e dell’imprenditoria immobiliare. (Poliziamoderna.it)

Operazione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e della Polizia di Stato. (Questure sul web)

VIDEO | Francesco e Demetrio sono già destinatari di una richiesta di rinvio a giudizio essendo considerati al servizio della cosca Libri. Oggi eseguito un sequestro da 45 milioni di euro, con beni individuati anche in Florida. (LaC news24)

I sequestri riguardano beni ed assetti societari con i sigilli che sono stati applicati nelle province di Reggio Calabria, Messina, Milano, Bari e negli Stati Uniti. “Il sequestro dei beni è fondamentale per indebolire la ‘Ndrangheta perché colpire il patrimonio illecito, in contemporanea agendo sull’apparato militare, produce alle organizzazioni criminali danni enormi”, ha spiegato il prefetto Fransceso Messina, direttore Centrale Anticrimine Polizia di Stato (LaPresse)

I predetti, allo stato degli atti e fatte salve successive valutazioni nel merito, furono raggiunti nel 2019 da ordinanza di custodia cautelare in carcere e recentemente da richiesta di rinvio a giudizio, poiché ritenuti “imprenditori di riferimento” di un’articolazione di ‘ndrangheta, nell’ambito di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ne disvelò la piena operatività finalizzata ad acquisire la gestione o, comunque, il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti anche attraverso la riscossione di ingenti somme di denaro a titolo di tangente, nonché per impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o procurare voti agli associati, ai concorrenti esterni, ai contigui o ad altri in occasione di consultazioni elettorali. (Il Dispaccio)