Mafia foggiana: Fratianni da imprenditore a giustiziere. "Il clan mi impose di non partecipare a gare d'appalto in città"

Mafia foggiana: Fratianni da imprenditore a giustiziere. Il clan mi impose di non partecipare a gare d'appalto in città
l'Immediato INTERNO

Solo la destrezza degli investigatori evitò la morte a Fratianni che in quel momento rientrava in città da una breve trasferta

Al mio ennesimo rifiuto mi imponevano di non partecipare ad altre gare d’appalto per la città di Foggia“.

Ecco, le difficoltà economiche e le pressanti richieste del clan avrebbero indotto Fratianni ad agire in modalità che lasciano sconcertati.

“Conosco da tempo Antonello Francavilla e, prima di lui il padre Mario, deceduto anni fa. (l'Immediato)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Conseguentemente sono state individuate anche le motivazioni alla base del recente fallito agguato nei confronti dell’imprenditore, derivanti dal tentato duplice omicidio verificatosi a Nettuno. (In alto, Antonello Francavilla e il figlio minorenne; sullo sfondo il luogo dell’agguato a Nettuno). (l'Immediato)

Il fermo di Fratianni rientra in una operazione con cui il 21 luglio scorso gli agenti hanno arrestato sette persone tra cui l’altro boss Emiliano Francavilla ritenuto al vertice del clan Sinesi-Francavilla. (Il Granchio - Notizie Anzio e Nettuno)

La serrata e tempestiva attività d'indagine avviata dalla Squadra Mobile capitolina e dall'omologo ufficio investigativo di Foggia, con il coordinamento della D. Conseguentemente sono state individuate anche le motivazioni alla base del recente fallito agguato nei confronti dell'imprenditore, derivanti dal tentato duplice omicidio verificatosi a Nettuno (latinaoggi.eu)

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L’imprenditore aveva lasciato il Paese subito dopo l'emissione del provvedimento di fermo, ma è stato individuato non appena rientrato in Italia. (Il Friuli)

Il gip del Tribunale di Trieste, a seguito di convalida del fermo, richiesta dalla Procura del capoluogo friulano competente per territorio, sabato 6 agosto ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. (Corriere Roma)

Anche Sollazzo avrebbe confermato la vicenda sotto interrogatorio: “Francavilla Antonello aveva prestato 600mila euro ad A.F. E ancora: “Ho incontrato l’ultima volta a Nettuno Francavilla Antonello nel mese di febbraio scorso – ha spiegato l’imprenditore agli inquirenti -. (l'Immediato)

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