USA, Fda rassicura su aviaria: "Rischio basso, ma bisogna prepararsi a eventuale pandemia"

RIFday SALUTE

Roma, 14 maggio – Il virus dell’influenza aviaria H5N1, che ha causato un’epidemia tra i bovini da latte negli Stati Uniti, “come tutti i virus sta mutando“. E anche se il rischio che si diffonda tra gli esseri umani e possa alimentare una pandemia è ancora basso, “dobbiamo continuare a prepararci” all’eventualità che accada. “La vera preoccupazione è che possa raggiungere i polmoni umani”, perché “quando è accaduto in altre parti del mondo il tasso di mortalità è stato del 25%”, ovvero è deceduta una persona infettata su quattro. (RIFday)

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L'OMS avverte del rischio, seppur basso, dell'influenza aviaria H5N1 nel latte crudo negli USA, consigliando il consumo di latte pastorizzato. (Skuola.net)

L'evento, organizzato dall'associazione Humanitas (Monrealelive.it)

L’epidemia di influenza aviaria in corso, benché circoscritta prevalentemente all’interno del continente americano, sta creando non poche tensioni a livello globale. "In tutti i Paesi – spiega il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – si dovrebbe consumare esclusivamente latte pastorizzato, perché il virus è stato rilevato nel latte crudo negli Stati Uniti, ma i test preliminari mostrano che la pastorizzazione lo uccide". (Tiscali Notizie)

Sì è concluso questa mattina alla scuola Francesca Morvillo con la presenza del sindaco Alberto Arcidiacono presidente del Consorzio Sviluppo e Legalità, dell’assessore ai beni confiscati Letizia Sardisco e della Dirigente Francesca Giammo (Monrealelive.it)