Ilda Boccassini: “Ecco quello che avveniva nelle procure siciliane"

Ilda Boccassini: “Ecco quello che avveniva nelle procure siciliane
Il Dubbio INTERNO

Ilda Boccassini sarà chiamata anche per essere applicata alla Procura di Palermo.

Vale la pena concludere con un messaggio importante di Ilda Boccassini

Una vicenda già sviscerata, ma Ilda Boccassini si è tolta altri sassolini dalle scarpe.

Se prima Boccassini ha conosciuto indirettamente – grazie alle confidenze di Falcone – l’aria irrespirabile delle procure siciliane, dopo la vivrà in prima persone come applicata, per indagare sulle stragi. (Il Dubbio)

Se ne è parlato anche su altre testate

"Non ritenevo che dovesse essere oggetto lui di indagini, una ricerca ossessiva dei suoi tabulati, le carte di credito, i viaggi effettuati" Nell'autobiografia di Ilda la rossa, infatti, emergono altri dettagli sul tipo di relazione che avevano i due magistrati. (LiberoQuotidiano.it)

Che notte…”. Ah, eccola la frase che finalmente suona sulle labbra di Giovanni Falcone. Non so, magari sbaglio, ma mi dispiace che Ilda Boccassini non abbia saputo difendersi da sé stessa. (L'HuffPost)

La sorella del giudice ricorda poi Falcone e la moglie come "due persone, che hanno fatto della compostezza e della riservatezza regole di vita e che sono state uccise per difendere la democrazia nel nostro Paese, come ridicoli protagonisti di un romanzetto di quart’ordine è vergognoso (MilanoToday.it)

Maria Falcone contro Boccassini: «Smarrito ogni pudore»

Inevitabile che il polverone sollevato da "La stanza numero 30", libro autobiografico di Ilda Boccassini, travolgesse anche persone molto vicine a Giovanni Falcone, uomo per il quale l'ex magistrato dichiara di aver nutrito amore, raccontando alcuni dettagli del rapporto con lo stesso A replicare direttamente a tali affermazioni è la sorella del giudice deceduto nella strage di Capaci, che ha deciso di esprimere tutto il proprio sdegno tramitre una lettera inviata al quotidiano La Sicilia. (ilGiornale.it)

Lo scrive Maria Falcone in una lettera inviata a ‘La Sicilia’ rispondendo a un intervento in cui il drammaturgo Ottavio Cappellani, ha commentato in chiave satirica e dissacrante i passaggi dell'autobiografia di Boccassini dedicati al suo rapporto sentimentale tra i due magistrati Già dopo la pubblicazione del libro “La Stanza Numero 30” di Ilda Boccassini la tensione che si percepiva era assai alta e oggi la sorella di Giovanni Falcone ha rotto in silenzio in difesa del fratello e della sua memoria. (Antimafia Duemila)

Per Maria Falcone «del quale non riesco bene neppure a comprendere il senso – forse voleva essere una critica al libro della dottoressa Boccassini, ma anche leggendolo più volte non è chiaro – mi pare si sia superato il limite Cronache di una vità (Feltrinelli editore), nel quale l’ex magistrato racconta intimi dettagli del suo rapporto con Giovanni Falcone. (Il Dubbio)

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