Vaccini, Pregliasco: “Ema ‘pilatesca’ su AstraZeneca, spero non si rovini la fiducia”

LaPresse SALUTE

Io spero che ci possa essere un assetto coordinato a livello europeo nel dire: non usiamolo nei più giovani come elemento di attenzione”

Il virologo: "Lasciano liberi all'utilizzo sulla base di criteri che, se sono diversificati, rendono la cosa quasi veramente ridicola". Da Ema su AstraZeneca oggi c’è stata una comunicazione “un po’ pilatesca come la prima.

Il fatto che ci siano indicazioni diversificate sull’età concentrate sui giovani, però, è legata anche alla tipologia di utilizzo che c’è stata in Inghilterra rispetto agli altri Stati. (LaPresse)

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Spero che tutto questo – ha aggiunto – non rovini la fiducia sul vaccino, che è invece efficace, utile e si può utilizzare. Io spero che ci possa essere un assetto coordinato a livello europeo nel dire: non usiamolo nei più giovani come elemento di attenzione” (LaPresse)

Inoltre, di queste 52 milioni di dosi per il secondo trimestre, 10 sono proprio di AstraZeneca. Per centrare questo obiettivo dovrebbero arrivarne circa 17 milioni ogni mese, per aprile ne sono previste appena 8 milioni. (Il Fatto Quotidiano)

A Open parla Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive al San Martino di Genova, che, di fatto, promuove a pieni voti il vaccino AstraZeneca, sicuri che al momento non ci esistono dati sulla pericolosità del farmaco. (Open)

Vaccini, Gimbe: Per ora miraggio obiettivo 500mila dosi al giorno

esteri. L'Ema dovrà pronunciarsi in settimana sui nuovi allarmi in seguito ai rarissimi casi di trombosi venose cerebrali che si sono verificate in concomitanza con la somministrazione, in persone sotto i 60 anni (TG La7)

Ovvero il rischio condiviso, per alcune categorie, ad essere più propense ai casi di coaguli di sangue insoliti, che rimangono comunque molto rari ma relazionati alla somministrazione del vaccino. La Mhra, agenzia britannica del farmaco sta valutando di limitare il vaccino Astrazeneca per gli under 30, ma i dati sono ancora sotto studio. (Leggilo.org)

Milano, 8 apr. Lo sostiene la Fondazione Gimbe, secondo cui è “in grave ritardo la protezione di anziani e fragili: il ciclo vaccinale è completo solo per il 36,8% degli over 80 e per il 2,2% della fascia 70-79 anni. (LaPresse)

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