I ricercatori italiani che hanno contribuito alla foto del buco nero

I ricercatori italiani che hanno contribuito alla foto del buco nero
AGI - Agenzia Italia SCIENZA E TECNOLOGIA

’è un pezzo importante d’Italia nella prima foto del buco nero che si trova al centro della nostra Galassia.

Fa parte della collaborazione EHT dal 2019, come membro del "Time-Domain" e del “Parameter Definition” Working Group.

Nella collaborazione EHT svolge un ruolo attivo nel gruppo di lavoro “Imaging”, partecipando a tutte le fasi del processo di elaborazione delle immagini

Poi c’è Rocco Lico che è ricercatore presso l’Instituto de Astrofísica de Andalucía, in Spagna, e associato all’Inaf. (AGI - Agenzia Italia)

Su altri giornali

È stata catturata un’immagine del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, dando il primo sguardo diretto al cuore turbolento della nostra galassia. Le ultime osservazioni stanno già dando suggerimenti intriganti sulla natura del nostro buco nero (Nanopress)

La foto, oltre a essere la prima mai realizzata 'dal vero', è anche la prova schiacciante che l'oggetto è a tutti gli effetti un buco nero. L'immagine è stata ottenuta grazie alla Collaborazione EHT Event Horizon Telescope, di cui fanno parte anche ricercatrici e ricercatori italiani di Infn, Inaf, Università di Napoli Federico II e Università di Cagliari (Corriere TV)

Oggi è stata svelata la prima foto del buco nero al centro della Via Lattea. Buco nero nella via Lattea, arriva la prima foto. (Money.it)

Un’immagine sognata per vent’anni

Quella fu la prima foto, anche se a bassa risoluzione, che mostrò per la i campi magnetici che circondano un buco nero Il buco nero sulla Via Lattea esiste e non si c'è alcun dubbio. (Liberoquotidiano.it)

E, si sa, i buchi neri sono un po' come i dipinti cinquecenteschi di madonne con bambino, visto uno son visti tutti. (ilGiornale.it)

La foto – "sognata per vent’anni", dicono i ricercatori – è stata realizzata con il contributo italiano dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dell’Università Federico II di Napoli e di Cagliari L’immagine è stata realizzata dall’Event Horizon Telescope (EHT), che collega 8 osservatori radioastronomici in tutto il mondo. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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