Primi test del «green pass» dal 1 giugno. Anche per l’Italia

Primi test del «green pass» dal 1 giugno. Anche per l’Italia
Approfondimenti:
L'agone ESTERI

Poi, entro giugno dovrà essere stilato il regolamento del Green Certificate, per renderlo compatibile con le app nazionali e infalsificabile.

I vaccini sono gratuiti nella Ue, ma per il momento non tutti ne hanno accesso, vista la penuria e la situazione non sarà risolta entro fine giugno (l’obiettivo della Commissione è di vaccinare il 70% degli adulti entro fine estate).

Secondo la Ue, il sistema di emissione del pass sarà «tecnicamente operativo» già dal 1° giugno. (L'agone)

Ne parlano anche altre fonti

I nodi politici. Gli esami tecnici, tuttavia, non sono i soli che il green pass europeo deve sostenere. Come funziona il green pass. In sintesi, quando un cittadino è sottoposto a un controllo del certificato Eu Covid-19, come è stato ribattezzato dopo l’ok del Parlamento europeo, mostra il green pass, sia in forma cartacea sia digitale. (Wired Italia)

Per l’Italia saranno attivi 45 centri, che aiuteranno Commissione europea e Parlamento europeo a portare le informazioni sulle opportunità offerte dall’Unione europea in tutte le regioni del nostro Paese. (Cilento Notizie)

Parte il 1° maggio la nuova generazione dei centri EUROPE DIRECT per il periodo 2021-25. I nuovi centri EUROPE DIRECT promuoveranno anche un coordinamento con tutte le reti europee presenti a livello regionale, per facilitare l’accesso dei cittadini e delle imprese alle informazioni su bandi, iniziative e progetti europei. (TargatoCn.it)

Smart working in Italia, una persona su due lavora da casa

L’Italia sarà tra i primi Stati dell’Ue a testare il green pass “verso il 10 maggio”. Al momento, si conoscono le specifiche tecniche del Digital Green Pass, il “passaporto sanitario” per gli spostamenti tra Paesi Ue. (Key4biz.it)

Vediamo cos’è e come funziona il green pass europeo, la cui sperimentazione - riferiscono fonti UE - partirà il 10 maggio. Secondo fonti UE il green pass dovrebbe contenere tutte le informazioni utili per poter viaggiare in sicurezza tra i vari Stati. (QUOTIDIANO.NET)

La ricerca di Eurofound cita anche i dati dell’Osservatorio smart working del Politecnico di Milano. Come vediamo nel grafico in alto in Italia il 53% degli intervistati a luglio 2020 ha detto che stava lavorando da casa. (TRUENUMBERS)

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