Perugia, scoperta maxi evasione dell'Iva: così la società ha nascosto 51 milioni di euro al Fisco

PerugiaToday ECONOMIA

Le sanzioni per la società toccano quota 153 milioni di uero.

Le violazioni contestate riguardano la presentazione di dichiarazioni Iva infedeli e i versamenti omessi per la commercializzazione sul territorio nazionale del prodotto petrolifero proveniente dai Paesi dell'Unione Europea.

Secondo l'Agenzia delle Dogane "l’accertamento concluso in questi giorni sta consentendo di verificare che l’evasione portata a termine dal sodalizio criminoso era addirittura superiore ai 110 milioni accertati in fase penale"

Le indagni hanno scavato nelle attività svolte tra il 2017 e il 2019. (PerugiaToday)

Su altre fonti

«Quanto accaduto è oltremodo spiacevole per chi, da oltre mezzo secolo, opera sul territorio romagnolo con precisione e puntualità — afferma Casanova — ed ancora prima di affrontare un processo, viene mediaticamente paragonato è trattato come il peggiore dei delinquenti, in un momento storico in cui la ripresa è fondamentale Il Papeete è il tradizionale buen retiro del suo leader, Matteo Salvini. (Corriere della Sera)

Ci sono titolari di società di pulizie, ristorazione, trasporto, rappresentanti di commercio, agenti di viaggio e impresari edili tra gli evasori fiscali scoperti dalla Guardia di finanza di Cagliari che ha accertato un’evasione di quasi 4 milioni di euro e sette evasori totali. (SardiniaPost)

L'accusa è perlopiù di avere utilizzato - come riportato dalla stampa locale - fatture relative a operazioni ritenute inesistenti per evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto. (La Repubblica)

L’accusa è perlopiù di avere utilizzato - come riportato dalla stampa locale - fatture relative a operazioni ritenute inesistenti per evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto. Il provvedimento è a carico di 35 imprenditori per un totale di circa 2,3 milioni di euro. (Gazzetta del Sud)

Al centro dell’inchiesta della Guardia di Finanza ravennate, c’è la società ravennate Mib Service nata nel 2010 con il dichiarato scopo di affiancare gli imprenditori del settore turismo, ristorazione e discoteche fornendo loro consulenze mirate ma in realtà trasformandosi, secondo gli inquirenti, in una sorta di cartiera evoluta attraverso un elaborato metodo di riassunzione dei dipendenti e, in alcuni casi, degli amministratori delle stesse aziende clienti (ai vertici Mib è stata contestata l’associazione). (Corriere della Sera)

Al centro dell'inchiesta della Guardia di Finanza ravennate, c'è la società ravennate Mib Service nata nel 2010 con il dichiarato scopo di affiancare gli imprenditori del settore turismo, ristorazione e discoteche fornendo loro consulenze mirate ma in realtà trasformandosi, secondo gli inquirenti, in una sorta di cartiera evoluta attraverso un elaborato metodo di riassunzione dei dipendenti e, in alcuni casi, degli amministratori delle stesse aziende clienti (ai vertici Mib è stata contestata l'associazione). (Il Mattino di Padova)

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