Il “Sistema” esiste: per il Csm Palamara non ha agito da solo

Il “Sistema” esiste: per il Csm Palamara non ha agito da solo
Il Dubbio INTERNO

Quella conversazione, per Palamara, avrebbe rappresentato una normale interlocuzione fra esponenti di gruppi associativi e politici su alcune nomine.

Quella sera si parlò del successore di Giuseppe Pignatone alla procura di Roma, indicando il pg di Firenze Marcello Viola come il favorito.

Ha ascoltato le conversazioni ma non era partecipe del piano» relativo alla nomina del capo della procura di Roma

Per i giudici di piazza Cavour, «Palamara ha agito sulla base di motivazioni assolutamente personali, intendendo colpire specificamente singoli magistrati, volta per volta presi di mira». (Il Dubbio)

Su altri media

Sono stati tutti sospesi dalle loro funzioni. Il tutto a quasi un anno di distanza dalla clamorosa sentenza con cui è stato radiato dalla magistratura Luca Palamara, la Sezione disciplinare del Csm chiude il cerchio sulla famosa riunione notturna all’hotel Champagne del 9 maggio del 2019 sulla nomina del procuratore di Roma (Telemia)

La gravità della sospensione è seconda solo alla rimozione dall’ordine giudiziario, che è stata inflitta quasi un anno fa a Palamara. La sanzione chiesta era la sospensione di due anni per Spina, Morlini e Lepre, un anno invece per Cartoni e Criscuoli. (Antimafia Duemila)

La pubblica accusa rappresentata dall’ avvocato generale della Procura Generale della Corte di Cassazione Pietro Gaeta e il sostituto pg Simone Perelli, aveva richiesto una condanna un poco più pesante. (CORRIERE DEL GIORNO)

L’albergo, il trojan, le sanzioni del Csm: radiografia di un terremoto giudiziario

Tutti condannati, al termine di un’estenuante camera di consiglio durata 10 ore. A quasi un anno di distanza dalla clamorosa sentenza con cui è stato radiato dalla magistratura Luca Palamara, la Sezione disciplinare del Csm chiude il cerchio sulla famosa riunione notturna all’hotel Champagne del 9 maggio del 2019 sulla nomina del procuratore di Roma (Gazzetta del Sud - Edizione Calabria)

Tutte o quasi le posizioni apicali degli uffici più importanti del Paese venivano spartite, mettendo d'accordo la destra, il centro e la sinistra del partito dei giudici. (ilGiornale.it)

Luca Lotti perché imputato nel processo Consip e Luca Palamara perché indagato nell’inchiesta, poi finita a Perugia, sui suoi rapporti con l’imprenditore e lobbista Fabrizio Centofanti La massima sanzione il Csm l’ha inflitta quasi un anno fa a Luca Palamara, oggi radiato dall’ordine giudiziario con sentenza definitiva della Corte di Cassazione. (Velvet Mag)

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