Perché la NASA prevede “inondazioni catastrofiche” nel 2030

Perché la NASA prevede “inondazioni catastrofiche” nel 2030
Money.it SCIENZA E TECNOLOGIA

Un problema che oggi sembra non destare troppe preoccupazioni, non è detto che in futuro non possa rivelarsi dannoso e questo è quanto suggerisce lo studio su Nature Climate Change in merito alle “inondazioni catastrofiche” nel 2030

La National Oceanic and Atmospheric Administration - nota anche con l’acronimo NOAA - aveva già segnalato 600 inondazioni dovute a fenomeni simili durante il corso del 2019. (Money.it)

Ne parlano anche altri media

In particolare, nello studio si parla di inondazioni; ma vediamo nel dettaglio lo studio svolto e anche perché la NASA prevede delle inondazioni catastrofiche nel 2030. (ROMA on line)

LEGGI ANCHE > > SI RISCHIA IL BLACKOUT TOTALE: ECCO COSA STA SUCCEDENDO Stando a quel che dice la Nasa, che ha pubblicato uno studio sulla rivista Nature Climate Change, è in arrivo una oscillazione nell'orbita della Luna. (Il Messaggero)

Un'oscillazione dell'orbita lunare, che impiega 18,6 anni per essere completata, sarà presto la causa di un'ascesa nelle inondazioni dovute all'alta marea su tutte le coste degli Stati Uniti. (HDblog)

Luna aumento delle inondazioni dal 2030

Questo dimostra che il cambiamento climatico è già in atto e che, pian piano, continuerà ad avanzare, portando trasformazioni definitive alle stagioni. In particolare la Luna subirà forti oscillazioni e il clima sulla Terra ne sarà molto influenzato. (Informazione Oggi)

Il ministro dell’Ambiente Svenja Schulz ha dichiarato pubblicamente che “il cambiamento climatico è arrivato in Germania”. Ma mentre l’orbita della luna non è qualcosa che gli esseri umani possono controllare facilmente, il cambiamento climatico causato dall’uomo è l’altra metà dell’equazione. (Conca Ternana Oggi)

Per una metà del ciclo la Luna tende ad avere un minor impatto delle maree terrestri, mentre per l’altra, che dovrebbe iniziare intorno al 2030, avremo una amplificazione delle maree Foto di Anthony Cantin da Unsplash. (Rete Meteo Amatori)

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