Covid, il test che infetta volontariamente la gente

Covid, il test che infetta volontariamente la gente
ilGiornale.it SALUTE

La loro difesa risiede nel fatto che i rischi per i volontari rimangono contenuti perché l’infezione è stata indotta utilizzando quantità limitate di coronavirus.

Finora tutto si è svolto senza imprevisti" ha affermato, specificando che i volontari infettati hanno sviluppato sintomi lievi e senza che emergessero complicazioni.

Sarebbe interessante domandare alla gente: ipotizzando di far parte di una sperimentazione, se si dovesse scegliere, è preferibile farsi infettare volontariamente o partecipare ai trials clinici di un nuovo vaccino?

La sperimentazione ha l’obiettivo di verificare quanto tempo sia necessario, in media, per rilevare un’infezione in corso attraverso i test disponibili come gli antigenici e i molecolari. (ilGiornale.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Ebbene sì, proprio come ci aspettavamo, dopo gli avvisi sono passati ai fatti. Ciò significa che anche come semplice utente, per 24 ore non ho la possibilità di condividere nulla sulla mia bacheca personale, nè posso addirittura eliminare qualcuno dai miei amici (Come Don Chisciotte)

La preoccupazione è riferita ai vaccini considerando che, “allo stato attuale delle conoscenze su Covid-19, immunità e vaccini, potrebbe essere sbagliato attribuire ai bambini costi e rischi”. Alla luce della circolazione delle varianti del virus SarsCoV2, inoltre, l’immunità di gregge non si raggiungerebbe nemmeno vaccinando i bambini”, osserva Broccolo. (Radio Colonna)

Somministrate 1.230.526 di dosi (il 90% di quelle consegnate). Sono 1.230.526 (+3.761 rispetto a ieri) le dosi di vaccini anti-Covid somministrate nella Regione Umbria secondo i dati della dashboard istituzionale aggiornata alle ore 8.00 di oggi (giovedì 16 settembre). (PerugiaToday)

Terze dosi al via da lunedì, ma solo su chiamata dell’Ulss C’è un’altra vittima del Covid

Per tali categorie si procederà con i vaccinati da almeno sei mesi, quindi marzo, aprile e a seguire i mesi successivi fino a settembre. Tempi non immediati, quindi, anche se per procedere con la dose addizionale (e solo in un secondo momento con la ‘booster’ ) le cose appaiono allo stato più semplici: a partire dal d-day di Regione e ministero basteranno pochi giorni per completare l’operazione ‘terza dose’. (LA NAZIONE)

Sono state adeguati i fabbisogni alla campagna vaccinale? Come è possibile che non si risolvano questi problemi e molte persone, che intendono vaccinarsi, siano poste in condizione di difficoltà, perché non possono sostenere il costo della visita allergologica preventiva e necessaria per ricevere il vaccino anti Covid-19? (AbruzzoLive)

Sono 3 i cittadini nell’ospedale locale, tutti in malattie infettive. Sono oltre 338 mila le dosi somministrate dal mese di dicembre, di cui oltre 175 mila sono prime dosi. (il Resto del Carlino)

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