Fine vita, sì all’obiezione di coscienza nel testo all’esame della Camera

Fine vita, sì all’obiezione di coscienza nel testo all’esame della Camera
Il Sole 24 ORE INTERNO

L’approdo in Aula previsto la prossima settimana, appare dunque, ancora impervio.

Infatti i relatori alla legge che deve attuare quella sentenza dovevano esprimere i pareri sui 380 emendamenti al testo.

Bazoli e Provenza hanno accolto diverse proposte del centrodestra, a partire da quella sull’obiezione di coscienza per il personale sanitario.

Il presidente della Commisisone Giustizia, Mario Perantoni (M5S), ha quindi rinviato l’inizio del voto ad altra seduta. (Il Sole 24 ORE)

La notizia riportata su altri media

Questo pdf contiene il parere del comitato, con i motivi per cui ha deciso di accordare il via libera, come richiesto dallo stesso Mario. Il Comitato etico dell’Azienda sanitaria delle Marche, dopo un lungo iter, ha deciso che Mario (nome di fantasia) — 43 anni, tetraplegico da 10 in seguito a un incidente — risponde ai criteri stabiliti dalla Corte Costituzionale per accedere al suicidio assistito. (Corriere della Sera)

Un grande passo c’è stato, con il comitato etico dell’Asur delle Marche che ha riconosciuto come Mario abbia diritto a mettere fine alle sue sofferenze. «Non è ancora finita per Mario – spiega Marco Cappato dell’associazione Luca Coscioni – perché non hanno stabilito le modalità tecniche per l’autosomministrazione del suicidio. (La Stampa)

Finalmente, dopo oltre un anno di attesa, Mario (nome di fantasia), il paziente marchigiano tetraplegico immobilizzato da dieci anni, ha ricevuto la verifica della proprie condizioni di salute da parte dell’azienda ospedaliera locale e il parere del Comitato etico territoriale, come stabilito dalla Corte costituzionale con la sentenza 242 del 2019, in modo da poter accedere, legalmente in Italia, ad un farmaco letale che ponga fine a quelle sofferenze che lui ritiene insopportabili. (Il Manifesto)

Suicidio assistito, favorevoli e contrari. Il dem Bazoli: "Ora la legge, siamo a buon punto". Binetti (Udc): …

A cura di Annalisa Cangemi. Dopo il sì del Comitato etico scientifico regionale la vicenda di Mario (nome di fantasia) sembra di nuovo in salita. Marco Cappato, tesoriere dell'associazione, ha parlato di "trappola burocratica", perché "non è un tribunale che può stabilire quali sono le procedure mediche attraverso le quali Mario può ottenere quello a cui ha diritto". (Fanpage)

Così la Regione Marche sulla vicenda di Mario, paralizzato dalle spalle ai piedi da 11 anni a causa di un incidente stradale in auto, il primo malato a ottenere il via libera al suicidio medicalmente assistito in Italia. (AnconaToday)

Binetti (Udc): "Intollerabile" di Valeria Forgnone. La decisione del Comitato etico dell'Azienda sanitaria delle Marche alla richiesta di un paziente tetraplegico divide la politica. Suicidio assistito, favorevoli e contrari. (La Repubblica)

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