Coronavirus, l’Inps: «i morti sono ventimila in più»

Coronavirus, l’Inps: «i morti sono ventimila in più»
Corriere della Sera Corriere della Sera (Interno)

A fare chiarezza statistica è l’analisi della mortalità nel periodo di epidemia da Covid-19 redatta dall’Inps, che spiega: «La quantificazione dei decessi per coronavirus, condotta utilizzando il numero di pazienti deceduti positivi fornito su base giornaliera dal dipartimento della Protezione Civile, è considerata poco attendibile, in quanto influenzata non solo dalla modalità di classificazione della causa di morte, ma anche dall’esecuzione di un test di positività al virus».

Ne parlano anche altri media

Dati in miglioramento anche sugli altri numeri contenuti nel bollettino nazionale delle ore 18: 227.354 contagi dall’inizio della pandemia (+665 rispetto a martedì), con 62.752 ancora attuali (decremento importante di 2.377 assistiti). (Il Sussidiario.net)

Nelle ultime 24 ore è pari a -1.792: la somma di morti (156) e di guariti (2.278) supera infatti il totale dei nuovi casi (642). In momenti diversi della giornata, ogni dipartimento regionale della Protezione Civile fornisce i dati riscontrati sul proprio territorio. (TUTTO mercato WEB)

Tra gli attualmente positivi, 640 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 36 pazienti rispetto a ieri. Continua a calare il numero delle persone attualmente positive, ma rimane ancora alto il numero delle vittime causate dal coronavirus. (In Terris)

Ma, a stare a sentire l’Inps, quella che stiamo vivendo da tre mesi a questa parte è una vera catastrofe. Di queste, secondo la Protezione civile, circa 32.300 (dato comunicato ieri sera) di coronavirus. (La Legge per Tutti)

Quanto alle classi d'età, la diminuzione più forte si era registrata fra 0 e 49 anni (-13%), poi 60-69 anni (-12%), 70-79 anni (-10%), 80-89 anni (-9%), 50-59 anni e da 90 anni in su (-4%). Coronavirus. (CalcioNapoli24)

Un nuovo studio dell’INPS fa emergere nuovamente l’inattendibilità dei dati della Protezione Civile sui decessi da Covid-19 nel periodo di maggiore emergenza sanitaria. Dunque, il dato è ben superiore rispetto a quello dei 28mila decessi ufficialmente attribuiti al coronavirus nello stesso periodo. (InMeteo)

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