Lo Sri Lanka si prepara al disastro ambientale

Lo Sri Lanka si prepara al disastro ambientale
ticinolive ESTERI

L’incendio era cominciato mentre la nave era ancorata a circa 18 chilometri al largo delle coste dello Sri Lanka in attesa di entrare nel porto di Colombo, era in viaggio dal Qatar all’India.

Insieme alla marina militare e la guardia costiera dello Sri Lanka, si stanno preparando alla fuoriuscita di petrolio, al momento per fortuna ancora non verificatasi.

Il governo dello Sri Lanka ha già vietato la pesca lungo 80 chilometri di costa. (ticinolive)

Ne parlano anche altri giornali

Secondo le prime informazioni fornite dal 118, i due operai morti hanno 46 e 58 anni. Già ora “i danni all’ecosistema marino sono incalcolabili”, secondo Hemantha Withanage, direttore esecutivo del Center for Environmental Justice dello Sri Lanka (Sicilianews24)

esteri. Ora si potrà fare piena luce sulle responsabilità di uno dei peggiori disastri ambientali, quello della Pearl, una vera e propria carretta del mare che non avrebbe mai dovuto lasciare il porto di Gujarat in India (TG La7)

Alcune squadre di esperti internazionali sono andate in Sri Lanka per studiare come arginare le possibili perdite di carburante insieme alla Marina e all’Autorità di protezione ambientale marina del Paese. (Vatican News)

Sri Lanka, i sommozzatori tra la marea nera della portacontainer andata a fuoco

“La nave trasportava 78 tonnellate di pellet di plastica e tantissime sostanze chimiche dannose per la natura. La maggior parte del carico della nave, che includeva 25 tonnellate di acido nitrico e altre sostanze chimiche sono state distrutte nell’incendio. (Il Riformista)

Il bilancio del disastro naturale, provocato dalle piogge intense, è stato fornito dalle autorità locali domenica 6 giugno. Oltre 60mila famiglie sono state colpite in diverse parti dello Stato, oltre 600 case sono rimaste danneggiate (LaPresse)

Nel video le immagini dei sommozzatori al lavoro Si cercano altre perdite di carburante nella carcassa della nave. (LaPresse) Il mare grosso e la scarsa visibilità hanno ostacolato i sommozzatori della marina in Sri Lanka, che cercano di rilevare eventuali altre perdite di carburante dalla portacontainer andata a fuoco. (LaPresse)

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