Covid, ecco quanto aumentano gli anticorpi con il richiamo del vaccino Johnson&Johnson

Gazzetta del Sud ECONOMIA

Dopo 2 mesi, invece, il livello di anticorpi ha un incremento di 4 volte e la protezione arriva al 94%.

Una seconda dose a due mesi protegge al 94% contro le forme sintomatiche di Covid, del 100% contro le forme gravi/critiche almeno dopo 14 giorni dopo la vaccinazione finale

«Quando un richiamo del vaccino di Johnson & Johnson - spiega la nota dell’azienda - è stato somministrato sei mesi dopo l’iniezione singola, i livelli di anticorpi sono aumentati di nove volte una settimana dopo il richiamo e hanno continuato a crescere fino a 12 volte di più quattro settimane dopo il richiamo». (Gazzetta del Sud)

Su altri giornali

Novità per il vaccino "a dose singola": secondo l'azienda un'iniezione di richiamo a due mesi dalla prima dose garantirebbe un aumento della protezione contro i casi gravi di COVID-19 portandola al 100%. (Today.it)

(HelpMeTech)

I nuovi dati adesso potranno influenzare la decisione dei regolatori su un'eventuale seconda dose per i quasi 14,9 milioni di persone che hanno ricevuto il Johnson & Johnson. "Con l'intervallo di richiamo di due mesi, gli anticorpi sono aumentati di quattro volte (LiberoQuotidiano.it)

La verità è che vogliono avvelenare la gente con le proteine Spike (e qualcos'altro che non si può dire). (Sputnik Italia)

Per tutta la durata della ricerca non sono emerse evidenze di un calo di efficacia, nemmeno quando la variante Delta di Sars-CoV-2 è diventata dominante negli States. Il vaccino Johnson&Johnson raggiunge il 94% di efficacia per la protezione dalla malattia moderata o grave con la seconda dose a 2 mesi dalla prima. (Tiscali Notizie)

Vaccino Covid Johnson & Johnson, dove finiscono le dosi italiane. E l’Italia? Il vaccino Johnson & Johnson a iniezione singola, sviluppato dalla sua azienda farmaceutica Janssen, ha ricevuto un’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) negli Stati Uniti il 27 febbraio 2021 e un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionale (CMA) da parte della Commissione europea l’11 marzo. (QuiFinanza)

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