Suicidio assistito, arriva il primo sì. Ma scatta la guerra di ricorsi

Suicidio assistito, arriva il primo sì. Ma scatta la guerra di ricorsi
il Giornale INTERNO

È il primo malato ad ottenere il via libera al suicidio assistito in Italia.

«Mi sento più leggero, mi sono svuotato di tutta la tensione accumulata in questi anni», le sue prime parole.

Faceva il camionista quest'uomo di Pesaro di 43 anni che da tempo si batte con l'Associazione Coscioni per ottenere il diritto a morire con dignità.

Da quando è diventato tetraplegico in seguito ad un devastante incidente stradale è immobile nel letto, stanco di soffrire. (il Giornale)

Su altre fonti

Suicidio assistito, per il Vaticano "la scelta sono le cure palliative" di Paolo Rodari. Interviene con una nota la Pontificia Accademia per la Vita guidata da Vincenzo Paglia: "Contemplano la possibilità di sospendere tutti i trattamenti che vengano considerati sproporzionati dal paziente, nella relazione che si stabilisce con l'équipe do medici" (La Repubblica)

Un grande passo c’è stato, con il comitato etico dell’Asur delle Marche che ha riconosciuto come Mario abbia diritto a mettere fine alle sue sofferenze. Queste condizioni, nel caso di Mario, ci sono tutte e il Comitato etico lo ha messo per iscritto. (La Stampa)

l primo ostacolo è stato superato. La situazione. Tergiversando sulla verifica delle condizioni di Mario, l'Asur ha già subito due diffide e un esposto in procura. (Corriere Adriatico)

Suicidio assistito, Mario “mi dispiace per mia mamma”/ Lei: “sono triste, lo perderò”

La situazione. Diversa la veduta dell’avvocato Gallo: «Tramite un medico scelto da Mario forniremo tutte le integrazioni richieste dal Comitato, rispondendo punto su punto. (Corriere Adriatico)

Per la prima volta in Italia a un malato è stato dato il via libera per il suicidio medicalmente assistito. di Alessandro Vinci. Mario, tetraplegico da dieci anni, è il primo malato a ottenere il via libera al suicidio assistito in Italia. (Corriere della Sera)

«Ho fatto una rivoluzione stando fermo obbligato a letto»: si dice orgoglioso Mario, il nome di fantasia scelto dal 43enne tetraplegico (da 10 anni) che ieri ha ottenuto il “via libera” (condizionato, ndr) dal Comitato Etico dell’Azienda Sanitaria delle Marche per il suicidio medicamente assistito. (Il Sussidiario.net)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr