Narcotraffico, sgominata la banda della droga porta a porta: nove arresti

Narcotraffico, sgominata la banda della droga porta a porta: nove arresti
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MessinaToday INTERNO

84 il quale trasferiva la droga ai messinesi attraverso il sistema delle spedizioni.

Il medesimo è stato colpito da ordinanza di custodia agli arresti domiciliari

Le indagini, eseguite dai poliziotti del commissariato di Milazzo e dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo, sono state coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia di Messina.

01 (domiciliari), N.S. cl. (MessinaToday)

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E in due, giovani gelesi, sono stati segnalati dagli stessi carabinieri per detenzione di stupefacenti destinati però al solo uso personale. Ti è piaciuto questo post? Controlli dei carabinieri, scattano segnalazioni e sequestro di droga. (castelloincantato.it)

Sono 17 le misure cautelari eseguite: 13 in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Da questa mattina all’alba è in corso una vasta operazione della Squadra mobile di Bari. (StatoQuotidiano.it)

Il 56enne, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria , è stato sottoposto agli arresti domiciliari I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale, coadiuvati dai loro colleghi della Compagnia di Martina Franca, della Stazione di San Giorgio Jonico e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno arrestato, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e per porto illegale di coltello, un fruttivendolo di 56 anni, incensurato. (TarantoBuonaSera.it)

Spaccio di droga "porta a porta", blitz a Milazzo: 12 misure cautelari

Secondo gli inquirenti lo stupefacente sul mercato avrebbe fruttato circa 1,5 milioni di euro. Le indagini ora puntano a scoprire a chi fosse destinato lo stupefacente e il ruolo dell'uomo nella catena del traffico (Fanpage.it)

Invece nella serata di ieri, intorno alle ore 19:30, in via Ciro Bisi, sempre i militari della stazione di Castelnuovo hanno fermato un’autovettura il cui conducente, nel corso perquisizione, è stato trovato in possesso di un borsello con all’interno 86 grammi di hashish, oltre 18 di marijana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 250 € provento dell’attività delittuosa. (ModenaToday)

Le indagini hanno documentato anche l'utilizzo di un linguaggio criptico convenzionale nelle conversazioni, quale il termine "pizza" per indicare le dosi di crack. In particolare attraverso il sistema delle consegne "porta a porta" e della spedizione di pacchi contenenti sostanze stupefacenti, da qui il nome dell'operazione. (Giornale di Sicilia)

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