Assalto al Pronto soccorso dell'Umberto I, infermiera colpita con una bottiglia: feriti anche due agenti- Corriere.it

Corriere Roma INTERNO

Tutto è cominciato quando gli agenti hanno accompagnato un uomo fermato a largo Chigi perché riprendeva il cordone di sicurezza con il telefonino.

Alla fine il gruppo di facinorosi si è dato alla fuga nella notte e ora sono tutti ricercati dalla polizia che sta cercando di identificarli.

Poco dopo sul posto sono giunti gli altri manifestanti che hanno dato vita a un vero e proprio raid.

Dopo aver ingaggiato una violenta colluttazione con alcuni poliziotti il manifestante è stato condotto all’Umberto I per essere visitato per un presunto malore che lo aveva colpito. (Corriere Roma)

Ne parlano anche altri giornali

«Sono entrati rompendo la porta del reparto e hanno costretto gli operatori sanitari a blindarsi per non essere colpiti», racconta il Direttore del DEA Francesco Pugliese. (Corriere TV)

È stato accompagnato nella sala di isolamento da Covid e ha iniziato subito a inveire contro chiunque provasse ad avvicinarsi a lui. Filmava tutto con il cellulare, malediva la sanità" (Repubblica Roma)

Il bilancio purtroppo parla di due operatori sanitari feriti, una infermiera ha ricevuto una bottiglia in testa e due agenti feriti. “Ora c’è anche l’assalto al pronto soccorso del Policlinico romano Umberto I (Dire)

A raccontarlo, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, Francesco Pugliese, direttore del Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I preso d’assalto l’altra notte da circa 30 persone dopo l’arrivo di un manifestante della protesta contro il green pass. (Radio Colonna)

È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute Milano, 10 ott. (LaPresse)

La Direzione strategica della Azienda sanitaria ciociara – la direttrice generale Pierpaola D'Alessandro, la direttrice sanitaria Simona Carli e la direttrice amministrativa Eleonora Di Giulio – ritiene "incredibile, incivile, detestabile assalire un luogo pubblico in cui tutti trovano solo soccorso" e "inaudito metter paura ai colleghi dell’emergenza che operano già in estrema difficoltà e disagio". (FrosinoneToday)

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