Le Borse di oggi, 26 luglio 2021. Listini deboli dopo i record di Wall Street, Milano in evidenza (+0,7%). Amazon spinge il Bitcoin

Notizie - MSN Italia ECONOMIA

A giugno l'ifo era tornato a varcare al rialzo la soglia dei 100 punti, attestandosi a 101,8 punti.

La divisa unica recupera terreno sul dollaro e chiude la seduta sopra quota 1,18 dollari

Fornito da La Repubblica. MILANO - Avvio di settimana cauto per i mercati occidentali, con gli scambi in Europa che terminano deboli mentre Wall Street procede poco mossa, dopo i record della scorsa settimana. (Notizie - MSN Italia)

Su altri media

Un altro ostacolo, questa volta marginale, è arrivato dagli di giugno, aumentati meno del previsto al +0,3% registrando la prestazione più debole in cinque mesi. Questi fattori e gli utili delle big statunitensi che verranno rilasciati dopo la chiusura stanno portando gli investitori alla prudenza. (Investing.com)

Questa settimana, gli investitori guarderanno all'incontro di due giorni del FIOC, il braccio di politica monetaria della Federal reserve, che si terranno il 27 e 28 luglio, da cui potrebbero emergere indicazioni rilevanti sulla politica monetaria della Banca centrale. (Borsa Italiana)

Inversione ribassista solo con una chiusura giornaliera inferiore a 14.790. Inversione ribassista solo con una chiusura giornaliera inferiore a 4.405. (Proiezioni di Borsa)

Negli ultimi 12 mesi le azioni in Borsa sono cresciute di oltre il 58%, raggiungendo una capitalizzazione di 148 miliardi di dollari. Wall Street: 5 azioni su cui puntare con tassi bassi. Bassi rendimenti possono essere una panacea per alcuni tipi di società che adottano la formula di prendere a prestito a tassi contenuti e riacquistare le proprie azioni. (Investire.biz)

Listini cinesi pesanti per le strette delle Autorità su diversi settori economici. Fonte Repubblica.it (Manfredonia News)

Vale a dire quanto una continua, forte domanda gonfiata dalle attuali carenze di chip sia nel più lungo termine salutare e sostenibile. I vertici di Intel hanno previsto che carenze dei chip e strozzature nella catena di produzione e forniture internazionali, che oggi affliggono settori dall'auto agli smartphone, potrebbero trascinarsi fino al 2023. (Il Sole 24 ORE)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr