Alex Schwazer, mamma Maria Luisa Brunner: Temevo me lo uccidessero | Intervista

Alex Schwazer, mamma Maria Luisa Brunner: Temevo me lo uccidessero | Intervista
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Corriere della Sera SPORT

Maria Luisa Brunner, mamma di Alex Schwazer, racconta al Corriere dell’Alto Adige «la fine di un incubo» iniziato nel 2012, con il primo scandalo per doping, e proseguito nel 2016 con «accuse infamanti che lo hanno distrutto».

Sono orgogliosa di lui, ha fatto tante belle cose per l’ atletica, per gli italiani e non deve mollare adesso

Ora comunque ha un compagno e sono molto contenta per lei; Alex si è sposato e ha una bella famiglia. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri giornali

"Il signor Schwazer non potrà partecipare a competizioni internazionali fino al 2024 - si legge in una nota -. Rifiutiamo qualsiasi intento da parte dell'atleta o altre persone di minare o annullare la decisione finale e vincolante del Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas), sulla base di quelle che possono essere descritte solo come teorie di manipolazione inverosimili". (La Gazzetta dello Sport)

è World Athletics, la ex Iaaf, federazione mondiale della disciplina regina delle Olimpiadi, secondo cui "il signor Schwazer non potrà partecipare a competizioni internazionali fino al 2024". La conclusione di 'World Athletics' è che "il signor Schwazer non potrà partecipare a competizioni internazionali fino al 2024" (Sky Tg24 )

Cosi' Alex Schwazer, in collegamento con Dribbling, sulle reazioni dopo la sua archiviazione al tribunale di Bolzano. Attualmente non abbiamo ancora deciso niente, sicuramente entro la settimana prossima qualcosa succederà perché il problema è che i tempi per le Olimpiadi non sono lunghi (l'Adige)

Schwazer ora sogna le Olimpiadi di Tokyo e attacca la Wada: "le sentenze non si commentano, si eseguono"

Dal World Athletics si dicono «inorriditi» per le accuse di aver manipolato i campioni di urine del marciatore italiano. Un no secco dalla federazione mondiale, che assieme alla Wada è sospettata proprio dal gip di Bolzano di aver manipolato i campioni di urine del marciatore oro olimpico a Pechino 2008. (Open)

Invece, per idealismo ed emotività, Alex chiamò a correo tutto il marcio della marcia, mettendosi alla testa della lotta al doping con lo zelo tipico dei convertiti. I vertici dell’atletica mondiale non potevano correre il rischio che Schwazer l’ex dopato, ma soprattutto Schwazer il ribelle, vincesse un’altra medaglia. (Corriere della Sera)

A sottolinearlo in una nota è anche World Athletics, la Federazione internazionale: “Il signor Schwazer non potrà partecipare a competizioni internazionali fino al 2024. Rifiutiamo qualsiasi intento da parte dell’atleta o altre persone di minare o annullare la decisione finale e vincolante del Tas” (OA Sport)

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