Sale a Luglio la fiducia di consumatori e imprese » LO_SPECIALE

Lo Speciale ECONOMIA

Nelle costruzioni, nei servizi e nel commercio al dettaglio si registra un decisivo aumento mentre l’incremento è più contenuto nel comparto manifatturiero.

Il miglioramento riguarda in tutti i settori.

Anche l’indice di fiducia dei consumatori continua la risalita passando da 115,1 a 116,6. abr/mrv/red

A luglio l’indice è salito da 112,8 a 116,3 punti, secondo quanto rileva l’Istat.

Cresce la fiducia delle imprese italiane. (Lo Speciale)

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A luglio 2021 l’Istat stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 115,1 a 116,6) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 112,8 a 116,3). Per quel che riguarda le imprese, si stima un miglioramento della fiducia in tutti i comparti oggetto di rilevazione. (Il Giornale delle PMI)

A luglio l’indice del clima di fiducia delle imprese dell’Istat migliora raggiungendo il valore più elevato di tutta la serie storica, cioè da marzo 2005. Una crescita netta, segno che i giudizi e le attese sulle vendite sono in miglioramento, mentre diminuisce il saldo dei giudizi sulle scorte. (FocuSicilia)

Secondo l’Istat sono i dati migliori degli ultimi 16 anni per quanto riguarda la fiducia delle imprese e delle famiglie. Bene le attese relative ai servizi – in netto recupero i giudizi su ordini e andamento degli affari – e al commercio, dove le attese sulle vendite sono in miglioramento. (TGNEWS24)

"Io sono favorevole all'obbligo di vaccinazione per gli insegnanti", ha sottolineato il Cav. Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento con la festa della Lega a Milano Marittima. (Yahoo Finanza)

I dati Istat sul clima di fiducia a luglio continuano ad esprimere le grandi aspettative generate dalla riapertura delle attività, che già si erano manifestate nel mese precedente. “Il ritorno in zona bianca dell’Italia ha portato ad un miglioramento generale delle prospettive, sia per i consumatori che per le imprese. (NewTuscia)

Confesercenti invita il governo a non "disperdere il tesoretto di fiducia messo in evidenza dall’Istat e fondamentale per garantire la ripresa dei consumi" Preoccupazioni raccolte anche dall’Istat: l’indice di fiducia sul futuro è passato da 125,5 a 123,3, in calo di quasi due punti. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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