Cura Italia, Inps: Boom di accessi. Sito in tilt e privacy a rischio

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Dopo le indiscrezioni diffuse ieri con lo spettro dell’eventualità di un numero limite oltre il quale le richieste non sarebbero state accolte, superata la mezzanotte il sito dell’Inps è stato letteralmente preso d’assalto.

La notizia riportata su altri media

Anonymous prende le distanze dal blocco del sito Inps e si prende gioco di Tridico. Il portale è rimasto chiuso per alcune ore e da domani sarà possibile accedervi solo in determinati orari. (OFCS.Report)

Oltre 100 domande al secondo e il sito dell’Inps finisce fuori uso: nel primo giorno in cui è possibile inviare la richiesta del bonus da 600 euro per lavoratori autonomi e partite Iva previsto dal decreto Cura Italia (GenovaToday)

L'annuncio che i fondi sono limitati spaventa le partite Iva, che assaltano il portale. Prima del crollo i dati privati diventano pubblici. Pasquale Tridico scarica la colpa sugli hacker.Error 504 permanente. (La Verità)

La prenotazione delle domande proseguirà per tutto il mese, mentre il sussidio sarà versato a partire dal 15 aprile. E ha puntato sulla spiegazione parallela, più probabile, per spiegare il crollo: «Abbiamo cento domande al secondo, questo crea qualche problema». (Il Manifesto)

La conferma arriva direttamente dagli account social dell’Istituto che stabilisce le fasce orarie per due diverse categoria di utenti: dalle 8.00 alle 16.00 i patronati e gli intermediari, dalle 16.00 alle 8.00 i cittadini. (Punto Informatico)

Infine, l’ultimo tassello sulla giornata terribile dell’Inps: l’ombra di un attacco hacker. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri». (Il Sole 24 ORE)

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