Con o senza Berlusconi in corsa per il Colle: tutti i tormenti di Salvini

Con o senza Berlusconi in corsa per il Colle: tutti i tormenti di Salvini
Per saperne di più:
Corriere della Sera INTERNO

Da vincitore, e da federatore, Salvini potrebbe a quel punto risolversi a lasciare a Giorgia Meloni il campo della destra, ritagliandosi una collocazione più centrista.

E anche nella storia, politicamente quasi altrettanto lunga, di Matteo Salvini .

Lega e Fratelli d’Italia si aspettano che Silvio Berlusconi dia qualche garanzia, qualche punto di appoggio su cui costruire la partita.

Ieri mattina Giovanni Toti è stato visto entrare a Palazzo Giustiniani dove quasi certamente ha incontrato Matteo Renzi

Il proporzionale, magari anche per i frequenti contatti con Matteo Renzi, forse oggi gli sembra meno brutto di qualche giorno fa. (Corriere della Sera)

La notizia riportata su altri media

"La Lega sarà compatta, siamo 210 e tutti voteremo allo stesso modo. Siamo il partito più unito di tutti, gli altri sono divisi in correnti. (Corriere TV)

Insomma Silvio Berlusconi, dopo aver deciso da solo di candidarsi, chiede agli alleati, che avrebbero di gran lunga preferito non candidarlo, di invocarlo Sembra un gioco di parole invece è l’esito bizantino del minuetto antichissimo nel quale si destreggia il centrodestra. (Il Manifesto)

"Silvio Berlusconi è stato eletto tre volte per fare il presidente del Consiglio, non si capisce perché non debba avere il diritto di proporsi. (Adnkronos)

Berlusconi chiede lealtà agli alleati. Per il Pd e l'M5s perde tempo

Secondo uno dei tanti report confezionati ad Arcore, Silvio potrebbe contare su 493 voti, di cui 13 incerti. Io, se non ci sono i numeri, non mi vado a sfracellare", chiarisce nel vertice del centrodestra. (Quotidiano.net)

È un clima sospeso quello che si respira nel centrodestra. La coalizione chiede formalmente a Silvio Berlusconi di candidarsi al Quirinale, ma basta ascoltare le parole dei leader e dirigenti del centrodestra per capire quanto nessuno si fidi ormai di nessuno. (La Stampa)

A tenere i canali con il presidente del Consiglio è proprio Letta che ha visto il suo capo di gabinetto, Funiciello. L’ex fronte rosso-giallo è alla ricerca di un candidato condiviso ma nel Pd cresce il partito ‘pro Draghi’. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

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