Maxi-truffa nel settore energetico, 22 arresti: coinvolta anche Biella

Maxi-truffa nel settore energetico, 22 arresti: coinvolta anche Biella
newsbiella.it INTERNO

Dai proventi, in tutto ammontanti a 27 milioni di euro, 14 milioni sono stati riciclati tra Albania, Bulgaria, Germania, Liechtenstein, Malta, Principato di Monaco, Slovenia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Ungheria, rientrando nel nostro Paese in contanti, investiti in criptovalute ma anche beni di lusso

E’ quanto emerso dall’indagine inviata a Saint Christophe (Aosta) denominata “Carta Bianca” e condotta insieme alle autorità tedesche che ha condotto a 22 arresti della Guardia di Finanza. (newsbiella.it)

Ne parlano anche altre testate

Eseguite decine di perquisizioni e sequestri di conti correnti, disponibilità finanziarie, immobili e criptovalute per un valore di 41 milioni di euro, come riporta primatorino.it. formalmente ubicate nelle province di Milano, Torino, Varese, Asti, Vercelli e Biella, in realtà vere e proprie scatole vuote utilizzate al solo scopo di ottenere e scambiare “certificati bianchi”. (Prima Vercelli)

Ci sono anche persone pugliesi tra gli indagati per una maxi truffa nel settore energetico. I certificati sono poi liberamente scambiabili sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica gestito dal Gestore dei Mercati Energetici S.p. (Puglia Reporter Notizie)

Sono ventidue gli arresti della Guardia di finanza di Aosta tra Italia e Germania, oltre al sequestro di beni per 41 milioni di euro. La presunta truffa si è sviluppata intorno al meccanismo dei cosiddetti «certificati bianchi» (o Tee, Titoli di Efficienza Energetica). (Corriere della Sera)

Maxi truffa nel settore energetico, 22 arresti

La presunta truffa si è sviluppata intorno al meccanismo dei cosiddetti "certificati bianchi" (o Tee, Titoli di Efficienza Energetica). Le accuse associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e riciclaggio. (SalernoToday)

Risultava una Energy Service Company (Esco) a tutti gli effetti e aveva sede ad Asti, ma di fatto, scrive la Guardia di Finanza era una delle sette “scatole vuote” create al solo scopo di ottenere e scambiare i cosiddetti “certificati bianchi”. (La Nuova Provincia - Asti)

Inchiesta. Eseguite decine di perquisizioni e sequestri di conti correnti, disponibilità finanziarie, immobili e criptovalute per un valore di 41 milioni di euro. Guadagni anche a spese degli utenti finali. (Prima Biella)

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