Lo spyware Pegasus utilizzato per spiare gli iPhone

Lo spyware Pegasus utilizzato per spiare gli iPhone
iPhone Italia ESTERI

Gli smartphone sono stati acquistati da giornalisti, attivisti per i diritti umani e avvocati che facevano parte della lista

NSO Group è un’azienda per la produzione di tool di hacking, utilizzati soprattutto dai governi e dalle forze dell’ordine di tutto il mondo.

Il Security Lab di Amnesty International ha scoperto tracce dell’attività di Pegasus su 37 dei 67 smartphone esaminati e collegati all’elenco di cui parlavamo prima. (iPhone Italia)

Su altre testate

Gli spyware sfruttano le vulnerabilità del telefono, degli errori di programmazione che permettono di penetrare all’interno del dispositivo. Il prezzo di Pegasus è stimato in circa 7-8 milioni di euro annui ma uno spyware può costare anche meno, sui 30mila euro. (Corriere della Sera)

Pegasus: arma per la sorveglianza di massa. Pegasus è il tool usato due anni fa per ascoltare le conversazioni degli utenti, sfruttando una vulnerabilità di WhatsApp (Facebook ha successivamente denunciato NSO Group). (Punto Informatico)

Nella Ue – ha aggiunto la presidente – c’è la libertà di stampa ed è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea e sarebbe assolutamente inaccettabile se fosse così”. “Sarebbe contro qualsiasi regola. (LA NOTIZIA)

Smartphone spiati dallo spyware Pegasus: nel mirino giornalisti e non solo

Non è la prima volta che lo spyware Pegasus di Nso viene accusato di permettere un’ampia campagna di sorveglianza. Sulla lista di potenziali osservati tramite spyware ci sono 180 giornalisti di media internazionali come Agence France Presse, Cnn, New York Times, Al Jazeera e molti altri. (Wired.it)

"Migliaia di politici e giornalisti spiati". La reazione del primo ministro ungherese Viktor Orban non ha tardato ad arrivare. Orban nega qualsiasi responsabilità. L'inchiesta è stata condotta dal Washington Post e da altri 16 testate giornalistiche. (Today.it)

Tra loro i membri della famiglia reale saudita, 65 dirigenti di azienda, 85 attivisti per i diritti umani, 189 giornalisti e oltre 600 politici e funzionari governativi. Esplode il caso “Pegasus Project” dopo un’inquietante inchiesta sullo spionaggio di smartphone tramite spyware condotta da Amnesty International e Forbidden Stories, un ente giornalistico senza scopo di lucro con sede a Parigi. (MobileWorld)

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